Il porto di Bari

Nelle grandi citta portuali i traghetti inquinano piu delle auto: 1.000 emettono più CO2 di 6,6 milioni di veicoli

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In Europa poco più di 1,000 traghetti emettono un quantitativo di CO2 superiore a quello di 6,6 milioni di auto; e inquinano (SOx) l'aria delle grandi citta portuali, come Barcellona, Dublino e Napoli, molto piu delle auto. L'Italia, con 2,4 Mt di CO2 emesse, e il primo Paese europeo per emissioni di gas serra prodotte durante i viaggi, mentre tre dei suoi porti sono nella top 10 tra quelli con il livello piu alto di emissioni. L'elettrificazione e l'ibridazione dei traghetti potrebbero ridurre le emissioni di CO2 fino al 42%; gia oggi l'Italia ha meta della sua flotta tecnicamente idonea alla conversione full electric. Questo quanto emerge da una nuova analisi di Transport & Environment, il principale gruppo europeo per la decarbonizzazione dei trasporti, sul potenziale di elettrificazione dei traghetti europei. Italia, Spagna e Grecia le rotte piu inquinanti. I traghetti svolgono un ruolo vitale nel collegare le isole europee alla terraferma, ma molti sono vecchi e inquinanti, con conseguenze negative per il clima e per la salute dei cittadini delle citta portuali.

Il Mar Mediterraneo, rispetto ad altri mari europei, registra le emissioni di CO2 piu elevate causate proprio dai traghetti, con le rotte domestiche in Italia, Spagna e Grecia che risultano le piu inquinanti in termini assoluti. Nel solo 2023, i 1.043 traghetti europei analizzati da T&E (su meno di 2.000 totali, molti dei quali di piccole dimensioni) hanno emesso 13,4 milioni di tonnellate di CO2 -- l'equivalente delle emissioni annuali di 6,6 milioni di automobili. Barcellona e il porto europeo con le piu alte emissioni di CO2 prodotte dai traghetti, mentre Dublino e la citta portuale europea piu inquinata dai traghetti in termini di emissioni di SOx, seguita da Las Palmas e Holyhead.

Tuttavia, tale situazione migliorera nel 2027, quando - oltre a quella del Mediterraneo - verra introdotta un Emissions Control Area (ECA)anche nel Nord-Est dell'Atlantico che imporra carburanti marittimi con un minore contenuto di zolfo. Misure analoghe sono gia in vigore nel Mediterraneo, ma in citta come Barcellona i traghetti producono ancora 1,8 volte piu ossidi di zolfo - inquinanti tossici per la salute umana - rispetto a tutte le auto della citta. Italia record per emissioni di CO2 prodotte durante i viaggi. L'Italia e il primo Paese europeo per emissioni di CO2 dai traghetti, con 2,4 Mt di CO2, seguita da Spagna e Grecia. Insieme, questi tre Paesi emettono 5,7 Mt di CO2.

Le emissioni italiane derivano principalmente dal traffico domestico e dalle soste portuali (75%). Le emissioni di Francia e Regno Unito, guardando fuori dal Mediterraneo, provengono da collegamenti internazionali. Al contrario, la Grecia mostra un'alta concentrazione domestica, con l'82% della CO2 dei traghetti attribuibile a servizi nazionali. La Norvegia, nonostante conti quasi 1,2 milioni di viaggi, ha emissioni relativamente basse grazie a rotte piu brevi e imbarcazioni piu piccole. Da notare che i viaggi internazionali costituiscono meno dell'1% dei viaggi totali, ma generano un terzo delle emissioni a causa delle dimensioni maggiori dei traghetti impiegati su queste rotte. UE: i porti piu inquinati.

Dividendo le emissioni di CO2 generate dal viaggio di un traghetto tra il porto di partenza e quello di arrivo, gli scali del Mediterraneo figurano in classifica in 7 posizioni tra i primi 10. Barcellona ha il livello piu alto di emissioni di CO2, di poco superiori rispetto a quelle degli altri quattro porti che la seguono. Per l'Italia, Genova e al 5deg posto tra i porti dove si emette piu CO2, seguita da Livorno che e al 7deg, Palermo all'8deg e Civitavecchia al 9deg. Due traghetti su tre entro il 2035 potrebbero essere elettrici e piu convenienti da operare rispetto alle alternative fossili.

L'analisi di T&E ha valutato fattibilita tecnica e costo di gestione associati all'elettrificazione dei traghetti, riscontrando che il 60% dei traghetti europei potrebbe essere elettrificato entro il 2035 e oltre la meta (52%) risulterebbe anche piu economica da gestire per gli armatori, rispetto alle navi alimentate con combustibili fossili. Il passaggio ai traghetti elettrici offre una soluzione economicamente competitiva che sta gia iniziando a diffondersi in Europa. A differenza di altri segmenti del trasporto marittimo, i traghetti sono relativamente facili da elettrificare, grazie alle loro dimensioni piu contenute e alle rotte fisse e programmabili.

L'elettrificazione e l'ibridazione potrebbero ridurre le emissioni di CO2 dei traghetti fino al 42%, migliorando al contempo la qualita dell'aria nelle citta portuali e diminuendo i costi operativi per gli armatori. Carlo Tritto, Sustainable Fuels Manager di T&E Italia, ha dichiarato: «I traghetti dovrebbero collegare le comunita, non inquinarle. Ancora oggi, i traghetti bruciano combustibili fossili inquinanti e dannosi per la salute dei cittadini delle citta portuali europee. Ma finalmente abbiamo le tecnologie per ridurre queste emissioni: elettrificare i traghetti potrebbe ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e portare una boccata d'aria fresca e pulita a milioni di persone, il tutto riducendo i costi in capo agli armatori». Nodo infrastrutture di ricarica. I traghetti elettrici stanno iniziando a diffondersi in tutta Europa, dimostrando che il trasporto marittimo pulito e gia commercialmente sostenibile in molti casi. Il principale ostacolo alla diffusione su larga scala dei traghetti elettrici e rappresentato dalle infrastrutture di ricarica, ma la sfida e meno impegnativa di quanto si pensi. Il 57% dei porti avrebbe bisogno soltanto di punti di ricarica inferiori a 5 MW per supportare le operazioni dei traghetti elettrici.

«L'elettrificazione ha senso dal punto di vista economico. I traghetti elettrici sono gia oggi piu economici da gestire su molte rotte e nei prossimi anni un numero sempre maggiore diventera competitivo in termini di costi. Con un'eta media della flotta europea di 26 anni, questo e il momento di investire nel rinnovo dei traghetti verso l'elettrico», ha aggiunto Carlo Tritto. In Italia, la flotta conta 167 traghetti, un numero questo che la rende uno dei mercati piu grandi in Europa per questo tipo di navi. Secondo l'analisi di T&E, gia oggi, il 51% dei traghetti che operano in Italia, in virtu delle rotte servite, e tecnicamente sostituibile da imbarcazioni full electric (a batteria); un ulteriore 26% potrebbe invece navigare in modalita ibrida. Rendere elettrico o ibrido un un traghetto, in Italia, oggi sarebbe economicamente conveniente in un caso su quattro (26%) . L'analisi di T&E ha tenuto conto anche delle evoluzioni tecnologiche e offre una proiezione al 2035, anno in cui - per gli armatori italiani - l'elettrificazione dei traghetti, oltre che tecnicamente fattibile, risultera economicamente conveniente (rispetto alle imbarcazioni alimentate con fonti fossili) in due casi su su tre (67% della flotta). Includendo anche l'opzione ibrida, il potenziale di conversione della flotta italiana al 2035 sarebbe del 77%. Rispetto ai sistemi ibridi, le conversioni full electric si dimostreranno, nei prossimi anni, molto piu convenienti, in virtu della riduzione dei costi associati alle batterie. 

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martedì 3 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA