Suzuki e FIPSAS in prima linea per la salvaguardia del mare: il prossimo 5 giugno torna Pulifondali e Pulispiagge

Suzuki e FIPSAS in prima linea per la salvaguardia del mare: il prossimo 5 giugno torna Pulifondali e Pulispiagge

Suzuki e FIPSAS in prima linea per la salvaguardia del mare: il prossimo 5 giugno torna Pulifondali e Pulispiagge

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In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, la FIPSAS rinnova il proprio impegno a favore della tutela del mare e del territorio con la sesta edizione di “Pulifondali e Pulispiagge”, la grande operazione nazionale di raccolta dei rifiuti promossa insieme a Suzuki e al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di Sport e Salute e con il supporto delle diverse Direzioni Rai. L’edizione 2026 è stata presentata a Roma, presso la Sala dei Presidenti del CONI, nel corso di una conferenza stampa che ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo dello sport, della comunicazione e dell’industria, tutti accomunati dalla volontà di trasformare la sensibilizzazione ambientale in un’azione concreta e diffusa sul territorio nazionale.
Saranno 50 le località coinvolte lungo tutta la penisola, distribuite in 18 regioni, con Pozzuoli scelta come città capofila dell’iniziativa. Proprio dal comune campano partirà simbolicamente il via alle operazioni che vedranno impegnati migliaia di volontari FIPSAS, tra subacquei, apneisti e pescatori, nella rimozione di rifiuti sommersi ed emersi da fondali, spiagge, moli, laghi e fiumi. Un progetto che negli anni ha assunto dimensioni sempre più ampie e che oggi rappresenta una delle più importanti campagne ambientali legate al mare organizzate in Italia.

Accanto alla FIPSAS, un ruolo sempre più centrale è ricoperto da Suzuki, partner dell’iniziativa e protagonista di un impegno ambientale che va ben oltre il semplice supporto alla manifestazione. La casa di Hamamatsu, infatti, continua a investire concretamente nella tutela degli ecosistemi marini, trasformando la sostenibilità in una parte integrante della propria strategia industriale e tecnologica. “Pulifondali e Pulispiagge” rappresenta così anche il simbolo di una collaborazione sempre più stretta tra il mondo della nautica e quello della tutela ambientale, con Suzuki impegnata non solo sul piano organizzativo, ma anche nello sviluppo di soluzioni innovative per contrastare l’inquinamento del mare.
Ad aprire la conferenza è stato Roberto Natale, consigliere di amministrazione Rai, che ha sottolineato il forte valore pubblico dell’iniziativa: «Pensiamo che questa sia, da parte della Rai, un ottimo modo per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente e un ottimo modo per confermare il nostro essere servizio pubblico. “Pulifondali e Pulispiagge” incarnano perfettamente i principi del contratto di servizio della televisione pubblica, dall’educazione ambientale al presidio del territorio, passando per inclusione e sport».

Grande attenzione è stata dedicata anche al ruolo educativo della manifestazione. Il vice capo di gabinetto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Fabio Tancredi, ha definito “Pulifondali e Pulispiagge” una delle iniziative più concrete sostenute dal ministero: «Quelle che hanno un grande valore ambientale sono proprio le iniziative che partono dal basso e consentono a chi vive questi territori di realizzare azioni concrete. L’inquinamento delle spiagge e dei mari resta un problema enorme, basti pensare che l’80% dei rifiuti recuperati in mare è plastica. Tali iniziative hanno una doppia valenza: intervenire concretamente sul territorio e allo stesso tempo educare i cittadini».
Il Capitano di Vascello Vittorio Giovannone, intervenuto per il Comando Generale delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, ha ribadito il ruolo centrale della sensibilizzazione ambientale accanto alle attività di controllo e sicurezza svolte quotidianamente dal Corpo: «Queste iniziative sono importanti perché rappresentano un necessario elemento di sensibilizzazione e di educazione. La tutela del mare passa anche da “uno sfruttamento sostenibile delle risorse ambientali”. Il compito della Guardia Costiera non è soltanto vigilare ma anche contribuire a diffondere una maggiore cultura ambientale, soprattutto tra i più giovani».

Uno dei momenti centrali della conferenza è stato l’intervento di Katia Bertello, responsabile delle pubbliche relazioni corporate di Suzuki Italia, che ha ribadito la filosofia ambientale del marchio giapponese e la volontà di trasformare la nautica in uno strumento attivo di tutela del mare. La presenza di Suzuki all’interno di “Pulifondali e Pulispiagge” non è soltanto simbolica: il costruttore giapponese sta infatti investendo direttamente nello sviluppo di tecnologie in grado di contribuire alla salvaguardia degli ecosistemi marini.
Emblema di questo impegno è il progetto “#lavalacqua”, il sistema Suzuki Micro Plastic Collector sviluppato per raccogliere le microplastiche durante la normale navigazione dei motori fuoribordo. Il dispositivo sfrutta il circuito di raffreddamento del motore: mentre il propulsore aspira acqua per il raffreddamento, uno speciale filtro intercetta e trattiene le microplastiche disperse in mare, senza compromettere le prestazioni del motore grazie a un sistema di bypass che garantisce sempre il corretto flusso dell’acqua.

La scelta di Suzuki Motor Corporation di rendere royalty-free i 34 brevetti legati al sistema #lavalacqua rappresenta un passaggio storico nel settore nautico. La tecnologia potrà infatti essere adottata gratuitamente anche da altri costruttori, con l’obiettivo di trasformare la raccolta delle microplastiche in uno standard condiviso a livello globale. Una decisione che conferma la volontà di Suzuki di mettere la tutela dell’ambiente davanti alla logica della competizione industriale, accelerando la diffusione di soluzioni concrete per il risanamento dei mari.
Il presidente della FIPSAS, Ugo Claudio Matteoli, ha invece ripercorso la crescita dell’iniziativa, nata sei anni fa quasi come una scommessa: «Siamo partiti quasi in punta di piedi pulendo soltanto i fondali. Oggi siamo arrivati a 50 località in 18 regioni. Negli anni il progetto si è allargato anche a laghi e fiumi. Nella scorsa edizione sono stati recuperati oltre 450 quintali di reti, plastiche, copertoni e materiali ferrosi, mentre le operazioni di pulizia delle spiagge ha coinvolto più di 3.000 studenti. Oggi sono migliaia gli studenti che partecipano e vogliamo crescere ancora».



