Alpine e Borsoi, una “questione di famiglia”: negli anni '70 è stato uno dei primi concessionari di Renault in Italia

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TREVISO – Oggi il titolare è il 56nne Renato Borsoi, ma all'inaugurazione c'è anche il padre, Giovannni, che di anni ne ha 87: «È stato uno dei primi concessionari di Renault in Italia», ricorda Borsoi. L'inaugurazione è quella del quinto Alpine Store nazionale: la rete è selezionata e sicuramente crescerà, ma non troppo, come è nella strategia del marchio. Quello di Treviso è uno store strategico, perché i volumi del marchio di Dieppe sono per il momento concentrati nel centro nord e quella del Veneto è anche una regione in cui ci sono disponibilità economiche.

«Ero bambino quando mio papà ha cominciato, negli anni '70 – precisa il titolare – e già vedevo queste Alpine, delle quali lui era un grande appassionato. E mi ci sono appassionato anch'io, perché in quegli anni non c'erano playstation o altri videogiochi». Un paio di modelli storici sono parcheggiati proprio davanti al salone: Giovanni Borsoi ne ha collezionate poco meno di una mezza dozzina. Alpine, insomma, è davvero un marchio “di famiglia”, che adesso completa e integra l'offerta dell'azienda, che propone già sia Dacia sia Renault: «Abbiamo accettato la sfida», sorride Renato Borsoi.

Tra nuovo e usato, il gruppo Borsoi commercializza oltre 5.000 veicoli l'anno, 3.500 dei quali sono del gruppo Renault. Numeri importanti e anche interessanti pure per Alpine, visto che Borsoi conta cinque sedi e impiega 160 persone. «Stiamo aprendo la sesta concessionaria – anticipa il titolare – verso Padova, a Santa Maria di Sala (che è un comune della città metropolitana di Venezia, ndr)». Due inaugurazione in un paio di mesi, insomma: adesso lo store Alpine di Treviso e poi il salone"lagunare".

Rilanciato dalla gestione italiana del gruppo, quella di di Luca De Meo, il marchio ha oggi un mandato chiaro, che non è quello di fare grandi numeri, ma di offrire qualcosa di diverso. Alpine è sinonimo di elettrificazione e leggerezza e Borsoi, a modo suo, dà la “scossa”: «La nostra è un'impresa molto giovane – conclude – e abbiamo una visione molto chiara: quella di far crescere le persone dentro l'azienda. È una cosa di cui sono molto orgoglioso perché rende più leggero gestirla».




