Auto blu, in Italia nel 2025 salgono a quota 29.596 autovetture (+0,7% sul 2024)
“L'ultima rilevazione, relativa al censimento auto Pa 2025, ha censito 29.596 autovetture, con un incremento di 214 unità, pari a più 0,7% rispetto all'anno precedente”. E’ il numero delle cosiddette ‘auto blu’ indicato dal sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Tullio Ferrante, sulla base dell’ultimo censimento concluso nel maggio 2025 e relativo ai veicoli in circolazione al 31 dicembre 2024. Il sottosegretario è intervenuto sul tema nell’Aula della Camera, rispondendo a un’interpellanza urgente Avs (‘Dati relativi alle auto di servizio a disposizione delle pubbliche amministrazioni, ai servizi di scorta e agli agenti delle forze di polizia impiegati’).
“La rilevazione – ha chiarito - ha carattere dichiarativo e si fonda su informazioni trasmesse dalle stesse amministrazioni attraverso un sistema informativo dedicato”. Alla fine del 2024, ha proseguito , “risultano 7.760 Amministrazioni rispondenti, pari al 77% del totale degli enti censibili, con un incremento di 891 Amministrazioni rispetto alla rilevazione precedente”. Ferrante ha pertanto fatto rilevare che “tale circostanza consente di leggere l'aumento del numero delle autovetture in un quadro più ampio, dal quale emerge una riduzione del numero medio di autovetture per amministrazione, che passa dal 4,2 del censimento 2024 al 3,8 del censimento 2025, evidenziando un andamento complessivo coerente con le finalità di razionalizzazione e contenimento della spesa perseguite dal legislatore”.
La rilevazione è stata condotta “attraverso un sistema digitalizzato ed interoperabile con le banche dati Ipa e Aci, accompagnata da verifiche a campione ed attività di monitoraggio svolte dal dipartimento della Funzione pubblica, al fine di garantire l'affidabilità dei dati e il rispetto del perimetro normativo”. E, ha precisato il sottosegretario, “non include le autovetture destinate a usi esclusi dalla normativa, fra cui quelle impiegate per ragioni di sicurezza e protezione personale, per servizi di ordine e sicurezza pubblica, per emergenze sanitarie e sociali, nonché i veicoli non classificabili come autovetture” secondo il Codice della strada.
Passando alla distribuzione dei veicoli censiti, Ferrante ha indicato “191 veicoli per le amministrazioni dello Stato; 13 per le per le autorità amministrative indipendenti; 78 per le agenzie fiscali; 244 per gli enti pubblici nazionali; 1.505 per le Regioni e Province autonome; 1.330 per le Province e le Città metropolitane; 15.085 per i Comuni, di cui 3.231 nei comuni capoluogo; 51 per le Camere di commercio; 379 per le università pubbliche; 6.497 per il settore della sanità e 4.223 per altri enti”.
Mentre, con riferimento alla distribuzione del parco auto, i dati evidenziano che “i Comuni detengono il 51% delle autovetture censite, seguiti dal settore sanità, con il 22 per cento, e dalla categoria altri enti, con il 14%. Percentuali più contenute concernono le Regioni e le Province autonome, con il 5%, le Province e le Città metropolitane, con il 4%, e le università pubbliche, con l'1%”.




