Blume: «Crisi Porsche profonda, mancano i ricavi da due terzi dei mercati ma la ripresa sarà già nel 2026»

FE, Dennis (Andretti) vince il primo EPrix della stagione 12. Poi Rowland (Nissan). Esordio con podio per Citroen, grazie a Cassidy

FE, Wehrlein (Porsche) "buona la prima": terza pole consecutiva a San Paolo. Ma partirà quarto per una contestata penalità

FE, Martì (Cupra Kiro), il solo debuttante della stagione 12: «La frenata è la cosa più difficile. Ticktum? Un buon compagno di squadra»
Per Oliver Blume Porsche "è in una forma robusta per il futuro» ed è possibile attendersi già «dal prossimo anno una ripresa»: è quanto si legge nell'edizione domenicale del quotidiano tedesco Bild. Blume lascerà Porsche a inizio anno, per concentrarsi esclusivamente su Volkswagen. Il suo successore è Michael Leiters, del quale dice che era uno «dei candidati sulla sua lista per la successione». Blume ha guidato Porsche in anni complicati, ottenendo inizialmente risultati importanti e significativi. Ma gli ultimi sono stati particolarmente complessi.

Venerdì pomeriggio l'azienda ha pubblicato i dati relativi ai primi nove mesi del 2025, che hanno evidenziato un crollo del risultato operativo, che passa da oltre quattro miliardi di euro ad appena 40 milioni di euro. Alla Bild Blume ha ammesso che l'azienda «si trova in una crisi profonda. Con i problemi in Cina, i dazi americani e la guerra russa in Ucraina mancano i ricavi da due terzi dei mercati». Tuttavia, Blume si dice ottimista per il futuro, anche grazie ai massicci investimenti realizzati in questi anni.




