Byd accelera in Italia: crescita constante con obiettivo leadership nei Veicoli a Nuova Energia
Sono diversi i motivi che giustificano la soddisfazione che, seppur espressa con toni prudenzialmente contenuti, ha caratterizzato l’intervento di Alessandro Grosso, country manager di Byd Italia, durante l’incontro con la stampa organizzato a Milano per illustrare la situazione e le aspettative della filiale italiana del colosso cinese che, pur registrando qualche segno di rallentamento che lo ha spinto a tagliare del 16% il target di vendite 2025, continua a detenere la leadership nel panorama mondiale della mobilità “alla spina”.

Una frenata che, almeno per ora, sembra risparmiare il nostro mercato, dove le 876 immatricolazioni di agosto hanno portato a 14.014 unità, pari a una quota di mercato dell’1,2%, il cumulato dei primi otto mesi. Un dato per ora ben lontano, ad esempio, dal 3% di share già raggiunto in Spagna. Tornando alle quote di casa nostra, ben diverse sono quelle raggiunte nei medesimi lassi di tempo dai Nev, i veicoli a nuova energia che negli otto mesi hanno conquistato il 15,5% di share degli specifici segmenti grazie alle 8.956 vetture ibride plug-in consegnate al cliente finale, mentre le 3.363 immatricolazioni di auto “full electric” si sono attestate al 6,2% del settore merceologico di competenza.
Per quanto riguarda l’andamento generale del mercato italiano, i dati illustrati da Grosso hanno messo in risalto come le immatricolazioni previste per i primi nove mesi dell’anno dovrebbero attestarsi leggermente al di sotto (1,048 milioni rispetto a 1,085) di quelle registrate nel medesimo periodo del 2024, mentre per quanto riguarda le tipologie di propulsione, per i motori a combustione si attendono vendite in calo del 45% (meno drammatico del -54% dello scorso anno), mentre è lecito attendersi una lieve crescita (dal 4 al 5%) sia per il “full electric”, sia per le vetture ibride plug-in il cui peso potrebbe passare dal 6 al 7%. Ma a dominare il mercato dell’elettrificazione saranno ancora una volta le motorizzazioni mild-hybrid, attestate al 31% del totale.
Spingendo le previsioni fino alla fine dell’anno, il 2025 potrebbe chiudere tra 1,4 e 1,5 milioni di nuove targhe (rispetto agli 1,567 milioni dell’anno scorso), con una prevedibile leggera salita delle motorizzazioni totalmente elettriche, accreditate di una chiusura al 6% di share, equivalente a circa 39.000 auto in più. Anche sulla spinta da un lato dalla nuova campagna di incentivi e dall’altro dell’arrivo di nuovi modelli, molti dei quali saranno svelati all’ormai incombente IAA Mobility di Monaco che aprirà i battenti dal 9 al 14 settembre.




