Un pieno di carburante

Carburanti, prezzi in calo ma resta “consistente divario” con quelli Eni, IP e Q8. Urso: «Price cap è un successo»

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Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna - mercoledì 30 settembre 2026 - il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è in calo a 2,111 euro al litro per la benzina e a 2,316 per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,138 euro al litro per la benzina e 2,345 per il gasolio. La decisione di Eni, Ip e Q8 di applicare un «price cap», progressivamente esteso ai propri punti vendita, sta determinando un divario consistente rispetto agli altri impianti: nei distributori interessati, il prezzo praticato è di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. 

«Quello che sta accadendo in Italia in queste ore» sul fronte «estremamente critico dei carburanti e dell'energia», è uno «straordinario successo, che sorprende gli altri che ci avevano provato senza successo». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo la seconda edizione del Forum del Largo Consumo promosso da Centromarca e Ibc. «Prima l'Eni decide autonomamente di realizzare, in soccorso delle famiglie e delle imprese, un price cap che conoscete; e poche ore dopo la segue IP, recentemente acquisita da Socar, e poco dopo la segue Q8: due aziende pubbliche, in quel caso statali, che controllano, direttamente e indirettamente, un altro segmento molto importante della rete di distribuzione». 

Urso ha ricordato l'esempio della Francia «quando ci ha provato il governo francese con Total» a introdurre il price cap. Total, ha detto il titolare del Mimit, «aveva fatto quello che ha fatto l'Eni, ma nessuno l'ha seguita. Con fenomeno distorsivo, si è esaurito facilmente il carburante nelle stazioni di Total e il prezzo è rimasto elevato, più elevato che in Italia». «Invece qui in Italia le altre compagnie straniere hanno seguito» Eni, «si sono associate a supporto delle famiglie e delle imprese italiane. E quindi via via, man mano che riescono a organizzarsi -- non è semplice, evidentemente l'Eni era gia preparata, le altre si sono dovute preparare -- la rete dei distributori italiani si sta adeguando con un prezzo di gran lunga inferiore a quello che è praticato in altri Paesi europei, perchè il nostro è un sistema Paese».

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mercoledì 30 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 19:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA