Un dealer auto cinese

Cina, la guerra dei prezzi auto prosegue: i colossi globali (BMW, VW e GM) sfidano anche il governo di Pechino

  • condividi l'articolo


BMW, Volkswagen e General Motors tagliano ancora i listini all’inizio del 2026, ignorando gli sforzi del governo cinese per frenare sconti e concorrenza al ribasso, mentre il mercato si prepara a nuove promozioni in vista del Capodanno lunare. I principali costruttori automobilistici globali stanno proseguendo con tagli ai prezzi dei veicoli in Cina, sfidando gli sforzi del governo cinese di frenare una prolungata guerra dei prezzi che ha agitato il mercato per oltre tre anni.

Secondo Bloomberg, BMW ha ridotto i prezzi di 31 modelli venduti nel Paese, con sconti che raggiungono i 301.000 yuan su alcuni veicoli di fascia alta, mentre anche Volkswagen e General Motors hanno offerto nuove promozioni e “prezzi fissi” nei primi giorni del 2026.

Questi aggiustamenti seguono mesi di calo della domanda e stock invenduti, spingendo i concessionari a fare leva su incentivi e riduzioni per stimolare le vendite. Gli sforzi delle autorità cinesi per limitare sconti e vendite sotto costo non sembrano frenare la strategia commerciale dei produttori, che potrebbero intensificare ulteriormente le offerte in vista delle festività del Capodanno lunare.

Il contesto riflette la pressione competitiva sia tra marchi esteri che locali come riporta il sito interautonews.com, con possibili impatti sulla redditività e sul ruolo della regolamentazione nel mercato più grande del mondo.

  • condividi l'articolo
mercoledì 7 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 13:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA