Esami di guida

Dal 1° novembre aumentano i rimborsi per gli esami di guida: “Non è una decisione delle autoscuole”, chiarisce l’Unasca

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A partire dal 1° novembre entreranno in vigore nuovi importi per i rimborsi legati agli esami di guida. Una novità che sta già suscitando l’attenzione – e in alcuni casi la preoccupazione – dei futuri automobilisti, ma che non dipende dalle autoscuole. A precisarlo è l’Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica), che in una nota ufficiale sottolinea come l’aumento sia una misura prevista dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’adeguamento dei costi, spiegano dall’associazione, nasce dall’esigenza di aggiornare i rimborsi allo Stato e di rafforzare il servizio della Motorizzazione Civile. I nuovi importi serviranno infatti a coprire le spese per il personale esaminatore e per migliorare l’organizzazione delle prove di teoria e di pratica, spesso rallentate da carenze di organico.

“Si tratta di una misura stabilita a livello ministeriale – sottolinea l’UNASCA – e non comporta alcun guadagno per le autoscuole. È importante chiarire che le scuole guida si limiteranno ad applicare quanto previsto dalla normativa, senza alcuna discrezionalità o margine di profitto”.

Negli ultimi anni il settore ha dovuto fare i conti con un forte aumento della domanda di esami e con tempi d’attesa sempre più lunghi. L’obiettivo del provvedimento, ribadisce Unasca, è proprio quello di garantire un servizio più efficiente e tempi più brevi per il conseguimento della patente.

L’Unasca, che rappresenta a livello nazionale migliaia di autoscuole e studi di consulenza automobilistica, ha assicurato il proprio impegno a vigilare sull’applicazione uniforme della nuova norma e a favorire la massima trasparenza verso i cittadini.

“Il nostro obiettivo – conclude l’associazione – è che questa misura contribuisca davvero a migliorare l’efficienza del sistema pubblico e la qualità del servizio offerto agli utenti. Gli automobilisti devono sapere che le autoscuole restano al loro fianco, senza alcun vantaggio economico da questo aumento”.

Con l’entrata in vigore dei nuovi importi, il Ministero punta dunque a rafforzare un settore strategico per la sicurezza stradale, ma anche a rispondere con maggiore rapidità alle richieste di migliaia di candidati ogni anno.

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venerdì 24 ottobre 2025 - Ultimo aggiornamento: 11:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA