Fca-Peugeot: fusione alla pari, 
​nessuna chiusura di fabbriche

Fca-Peugeot: fusione alla pari,
nessuna chiusura di fabbriche Il titolo vola in borsa

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Alleanza fra Fca e Peugeot:  il nuovo gruppo che nascerà dalla fusione sarà controllato al 50% dagli azionisti del gruppo Psa e al 50% dagli azionisti di Fca.

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La nuova capogruppo sarebbe quotata su Euronext (Parigi), Borsa Italiana (Milano) e al New York Stock Exchange e continuerebbe a mantenere una importante presenza nelle attuali sedi operative centrali in Francia, Italia e negli Stati Uniti. Lo statuto della nuova società risultante dalla fusione dovrebbe prevedere che il sistema di loyalty voting operi in modo tale da non assegnare ad alcun azionista voti in assemblea in misura eccedente il 30% del totale dei voti espressi. Si prevede inoltre che non ci sia alcun trasferimento dei diritti di doppio voto esistenti, ma che i nuovi diritti di doppio voto speciale maturino dopo un periodo di detenzione delle azioni di tre anni dal perfezionamento della fusione.

Un periodo di standstill di 7 anni a partire dal perfezionamento della fusione troverebbe applicazione in relazione alle partecipazioni azionarie di Exor, Bpifrance Participations, Dfg e la famiglia Peugeot. Exor, Bpifrance Participations e la famiglia Peugeot sarebbero inoltre soggetti a un periodo di lock-up di 3 anni in relazione alle rispettive partecipazioni. Unica eccezione alla famiglia Peugeot sarebbe concesso di aumentare del 2,5% la propria partecipazione nella società risultante dalla fusione nei primi 3 anni successivi al closing, esclusivamente acquisendo azioni da Bpifrance Participations e Dfg.

STABILIMENTI
«Sinergie annuali a breve termine stimate in circa 3,7 miliardi di euro, senza chiusure di stabilimenti». È uno degli obiettivi che si raggiungerebbero con la creazione del nuovo gruppo tra Fca e Psa. Lo scrivono le due società nella nota congiunta diffusa stamattina.

«Sinergie annuali a breve termine stimate in circa 3,7 miliardi di euro, senza chiusure di stabilimenti». È uno degli obiettivi che si raggiungerebbero con la creazione del nuovo gruppo tra Fca e Psa. Lo scrivono le due società nella nota congiunta diffusa stamattina.

LA BORSA
Reazioni opposte in Borsa: in vista di una integrazione paritaria che porterà alla creazione del quarto gruppo al mondo. Fca che non ha fatto prezzo in apertura con un +10% teorico è poi entrata in contrattazione e sale ora del 9% a 14,026 euro, mentre a Parigi Psa segna la performance peggiore del listino e lascia sul parterre il 9,10% a 23,7 euro. Bene anche Exor a Piazza Affari con un +5%. Oggi arriveranno anche i conti di Fca e a metà giornata è attesa la conference call. L'operazione allo studio per aggregare Fiat Chrysler e Psa, per gli analisti di Equita, rappresenta un «deal positivo che oltre a migliorare il profilo di rischio permette di beneficiare delle rilevanti sinergie industriali altrimenti non ipotizzabili e ottenere un premio nella valutazione»

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Giovedì 31 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento: 01-11-2019 18:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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