Federauto, “dati mercato auto gennaio ingannevoli, nodi già al pettine: dal canale privati in flessione alle autoimmatricolazioni”
La chiusura di gennaio in territorio positivo per quanto riguarda le immatricolazioni in Italia "non deve indurre, a nostro avviso, a pensare a una inversione di tendenza. In un mercato in cui il canale dei privati continua ad offrire segnali di cedimento a cui si aggiungono le auto immatricolazioni dei concessionari: la prudenza è d’obbligo, in quanto il canale principale, quello dei dealer, è in crisi e non sembra che in tempi brevi possa avviare un recupero". Lo ha affermato Massimo Artusi, presidente di Federauto, la Federazione italiana concessionari auto, commentando i dati sulle immatricolazioni di gennaio (+6,18% a 141.980 unità) e sottolineando che "occorre smettere di demonizzare l’auto, che resta un potente strumento di libertà personale, adeguare le normative fiscali alle migliori pratiche europee e promuovere il sistema distributivo per l’importante ruolo che svolge".
Secondo Artusi è "positivo, comunque, il continuo spostamento della domanda sulle vetture ibride che crediamo possano giocare un ruolo importante anche nella prospettiva del tema strategico del Green Deal Automotive e degli indirizzi da promuovere e sviluppare per una sua revisione da parte delle istituzioni europee nel nuovo percorso che fa seguito alle proposte lanciate a dicembre dalla Commissione Ue". In questo contesto, ha detto Artusi, Federauto "appoggia l’azione del Ministro Urso e del Governo italiano in sede europea con l’auspicio di una fase emendativa da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio europeo, in grado di rimuovere ogni possibile effetto distorsivo, regolamentare e di mercato, che limiti il principio di neutralità tecnologica".




