Ferrari, numeri in accelerazione: il nuovo piano strategico prevede 9 mld di ricavi e 3,6 mld Ebitda al 2030

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Nel Piano strategico 2030, Ferrari punta a raggiungere ricavi netti di circa 9 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuale composto di circa il 5%, trainato principalmente da Sports Cars e dalle altre attività legate alle vetture, sostenuto dalla visibilità garantita dal portafoglio ordini. Tale aumento dei ricavi è determinato dall’arricchimento del mix prodotto, insieme alle personalizzazioni. Anche i ricavi provenienti dalle attività Racing e Lifestyle contribuiranno positivamente alla performance della società. L’Ebit raggiungerà almeno 2,75 miliardi di euro nel 2030, con un margine di almeno il 30%, grazie al forte mix prodotto, inclusi i modelli in edizione limitata, l’arricchimento della gamma prodotto e le personalizzazioni.
Anche i volumi contribuiranno positivamente, seppur in misura minore. I costi industriali e di ricerca e sviluppo cresceranno principalmente per ammortamenti legati al prodotto e alle infrastrutture sviluppate, per le attività di racing e per le spese di ricerca sulle auto sportive. Anche le spese SG&A aumenteranno in linea con l’evoluzione del fatturato, riflettendo le attività di comunicazione e marketing, il lifestyle e lo sviluppo dell’organizzazione. Di conseguenza, nel 2030 Ferrari si pone l’obiettivo di raggiungere un Ebitda di almeno 3,6 miliardi di euro, con un margine Ebitda almeno pari al 40%. Questa forte profittabilità si traduce in una significativa generazione di free cash flow industriale e in un miglioramento del rapporto di conversione dell’Ebitda in flussi di cassa a oltre il 50%.
Infatti, Ferrari mira a generare un free cash flow industriale cumulato di circa 8 miliardi di euro nel periodo 2026-2030, sostenuto principalmente dalla crescente profittabilità, parzialmente compensata da investimenti cumulati per circa 4,7 miliardi e da altre variazioni operative. L'utile per azione diluito adjusted al 2030 è atteso pari a superiore a 11,50 euro.




