il ceo di Stellantis Antonio Filosa

Filosa (Stellantis): «Ue cambi subito regole, non c'è più tempo. Urgenti misure su Co2 e flessibilità»

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“Il dialogo strategico è molto utile, ma ora è fondamentale agire con urgenza. Non c’è più tempo per ritardi”. Cosi’ il ceo di Stellantis Antonio Filosa, alla guida del gruppo da meno di un trimestre, in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore e a Les Echos in edicola lunedi’, richiama richiama l’Europa alle sue responsabilità per la crisi di un intero settore. La proposta, portata avanti con l’associazione delle case produttrici europee (Acea) è quella di costruire un sistema flessibile e aderente alla realtà, che faccia leva su neutralità tecnologica, motorizzazioni ibride e range extended, sugli interventi per il rinnovo del parco auto circolante e su supercredit assegnati a e-car e city car. Il Piano Italia, “voluto dal presidente John Elkann e da me fortemente sostenuto - dice Filosa, rappresenta una opportunità epocale per l’Italia. I volumi arriveranno dai lanci dei nuovi modelli”, sottolinea in riferimento alla salita produttiva della nuova Jeep Compass a Melfi, insieme ai modelli sulla piattaforma Slta medium, e della Fiat 500 ibrida a Mirafiori. In futuro, ci sarà la Nuova Panda assegnata al sito industriale di Pomigliano, accanto alle vetture che saranno prodotte sulla piattaforma Stla Small.

“L’Europa dell’auto valeva circa 18 milioni di immatricolazioni prima del Covid, ora non arriva a 15 milioni. Tre milioni di auto in meno equivalgono al mercato italiano e spagnolo messi insieme, persi in cinque anni”, osserva evidenziando che e’ “urgente intervenire sul settore dei veicoli commerciali leggeri, serve allungare da tre a cinque anni il periodo nel quale viene calcolata la media delle emissioni di CO2 per i produttori”. Quanto all’auto, prosegue Filosa, “l’idea è di andare verso un sistema di offset credits per le case produttrici, che valorizzi i motori elettrificati, gli investimenti in infrastrutture, le azioni a sostegno dei fornitori e gli interventi per rinnovare il parco auto”. “Nella nostra visione - aggiunge Filosa - sarebbe necessario introdurre una categoria nuova, sul modello delle Kei-car giapponesi. Sarebbe un’azione a lungo termine molto interessante. Così l’Europa affronterebbe anche la questione dell’accessibilità economica, grazie a un insieme di misure che prevedono super crediti per i piccoli veicoli elettrici a batteria (Bev), incentivi basati sull’ecoscore e misure per rinnovare il parco auto”.

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domenica 7 settembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 16:18 | © RIPRODUZIONE RISERVATA