Francia, anche a luglio il mercato auto resta ai minimi storici: -7,7% con poco piu di 116mila vendite
Le vendite di auto nuove in Francia sono rimaste a livelli molto bassi a luglio (-7,7% su base annua), con poco più di 116mila auto vendute, secondo i dati pubblicati oggi dall'associazione dei costruttori e degli equipaggiatori (PFA). Il mercato francese, in netto calo da oltre un anno, registra una flessione del 7,9% dall'inizio del 2025, con meno di un milione di auto vendute, frenato in particolare dall'atteggiamento attendista degli acquirenti. Il calo colpisce sia gli acquisti dei privati che quelli delle flotte aziendali, ha precisato la societa AAA Data in un comunicato. Solo gli acquisti delle societa di noleggio a breve termine sono in aumento. Il mercato francese registrava gia uno dei cali piu forti dell'Unione europea nel primo semestre (-7,9%) insieme al Belgio (-10,9%). «Il mercato automobilistico non sta riprendendo e sta senza dubbio aspettando l'evoluzione delle misure governative a sostegno dei veicoli elettrici. La nuova formula del bonus ecologico, leggermente piu vantaggiosa, non ha ancora avuto un effetto significativo, dati i tempi tra gli ordini e le consegne», ha spiegato Marie-Laure Nivot, della societa AAA Data.
Le auto a benzina e diesel risentono del calo del mercato: nei primi sette mesi del 2025, le loro vendite sono diminuite rispettivamente del 34% e del 41% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I modelli ibridi (con un piccolo motore elettrico e una batteria che si ricarica durante la guida) continuano a dominare con il 53% delle vendite a luglio (+7% su base annua). I veicoli elettrici hanno registrato un aumento a luglio (+15%) grazie agli acquisti massicci delle flotte, ma il disinteresse dei privati li mantiene al 17% del mercato. «In combinazione con il leasing elettrico previsto per l'inizio dell'anno scolastico», il nuovo bonus «potrebbe finalmente rendere le auto elettriche piu attraenti per i privati, ma non sara necessariamente sufficiente a porre fine a questa lunga fase di calo iniziata nella primavera del 2024», ha sottolineato Marie-Laure Nivot.




