Francia, “Pronti ad accettare flessibilita mirate su stop motore a combustione in cambio di norme che incentivino produzione in Europa”
La Francia è pronta ad accettare «flessibilità mirate» nel divieto di vendita di nuovi veicoli con motore a combustione interna o ibridi nell'Unione Europea a partire dal 2035, a condizione che siano accompagnate da normative che incentivino la produzione in Europa. Lo si legge in una lettera di cinque ministri visionata dall'AFP. «Sosteniamo l'introduzione di flessibilita mirate, in particolare per quanto riguarda la neutralita tecnologica, a condizione che siano accompagnate e subordinate a chiari meccanismi normativi di incentivazione della produzione in Europa, favorevoli all'occupazione industriale», si legge nella lettera. Il termine «neutralita tecnologica», spesso utilizzato dalle case automobilistiche, si riferisce, ad esempio, alla possibilita di consentire la vendita di veicoli ibridi plug-in dopo il 2035 o a norme piu favorevoli per i carburanti sintetici e i biocarburanti.
Bruxelles annuncerà il 16 dicembre le sue decisioni in merito alla revisione del divieto di vendita di auto nuove con motore a combustione interna (benzina e diesel) o ibride nell'Unione Europea. Questi annunci, attesissimi, giungono dopo mesi di intensa attivita di lobbying da parte degli Stati membri, le cui posizioni divergono. Questa lettera, datata 8 dicembre e firmata dai Ministri Roland Lescure (Bercy), Monique Barbut (Transizione Ecologica), Philippe Tabarot (Trasporti), Sebastien Martin (Industria) e Benjamin Haddad (Europa), e indirizzata ai Commissari Europei. La Francia desidera che i veicoli elettrici conformi ai criteri di produzione europei beneficino di un trattamento preferenziale, che offrirebbe ai produttori maggiore flessibilita e incoraggerebbe la produzione locale. Questa preferenza deve basarsi su criteri di origine industriale semplici, progressivi e pragmatici, con l'obiettivo di valorizzare una parte sostanziale del valore generato esclusivamente all'interno dell'Unione Europea e di ancorare i componenti strategici (batterie, motori elettrici, elettronica) in Europa per proteggere questi settori.




