Germania: elettriche in forte ripresa (+53,5%), ma in gennaio il mercato cala del 2,8%. Male i marchi italiani

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BERLINO – La Germania ha aperto il 2025 dell'auto con una flessione del 2,8% del mercato con 207.640 immatricolazioni. Il dato è indubbiamente indicativo di un clima non troppo favorevole, ma nel 2024 in gennaio era stata contabilizzata una crescita importante, superiore al 19% e legata anche alla “curiosa” fine anticipata degli incentivi pubblici per l'acquisto delle elettriche da parte dei privati, cui avevano fatto fronte le case automobilistiche.
L'anno è cominciato tuttavia con una ripresa dell'interesse delle famiglie, che hanno inciso per il 33% sulle registrazioni totali, in crescita del 9,7% a fronte di un calo delle aziendali (-12,1%). Nell'anno che dovrebbe sancire una restrizioni sulle emissioni di Co2 – ma la Commissione europea ha promesso per il 5 marzo un nuovo piano concordato con l'industria automobilistica – per le elettriche è stato contabilizzato un aumento dei volumi pari al 53,5% con quasi 34.500 unità targate (22.474 un anno fa, +24%). Con il 16,6% di quota, sommato al 37,1% delle elettrificate (76.964 ibride, +15,7%, di cui 17.712 plug-in, +23,1%), il totale “alternativo” è tornato sopra il 50% con un beneficio importante sulle emissioni medie di anidride carbonica, scese del 9,5% a 113,6 g/km. Le vendite di auto a benzina sono calate del 23,7% e quelle delle macchine a gasolio del 19,5%.
Seppur sempre con volumi esigui, spiccano le impressionanti crescite di alcuni marchi come quello vietnamita Vinfast (+2.700% con 28 auto consegnate), dell'americana Lucid Motors (+850% con 19 immatricolazioni), della cinese Great Wall Motors (+267% con 330 macchine targate), della britannica Lotus (+121% con 42 vetture vendute) e della svedese Polestar (+114% con 235 reguistrazioni), entrambe della galassia della cinese Geely, nonché della coreana Ssanyong (+115% con 340 veicoli commercializzati). In reatà, con il suo +84%, anche la Mg ha chiuso alla grande il mese di gennaio, tra l'altro con una penetrazione delle 0,8% (1.645 unità).
Tra le case di volume, Volkswagen è la sola in doppia cifra con una quota di mercato del 22,3% (+11,6%), seguita da Mercedes-Benz con il 9,5% (-7,5%). Quasi impressionante l'avanzata di Seat / Cupra: +37,5% con una incidenza del 6,7% sui volumi totali, il solido primato fra i marchi stranieri e il quinto posto assoluto preceduta ancora solo da Bmw e Audi. Non troppe le soddisfazioni per i marchi italiani: Alfa Romeo -9,1%, Ferrari -19,1%, Fiat addirittura -46,7%, Iveco -29,5%, Lamborghini -21,4%. Unica eccezione Maserati: +12,2% con 46 targhe e un anno difficilissimo alle spalle. Male sia Jaguar (-76%) sia Tesla (-59,5%), cui sembrano non giovare i ripetuti sconfinamenti nella campagna elettorale tedesca di Elon Musk, con il suo sostegno alla Afd, il partito con cui nessuno vuole governare.




