Hyundai Motor Group potenzia da 21 a 26 miliardi di dollari gli investimenti negli Usa fino al 2028
Hyundai Motor Group potenzia da 21 a 26 miliardi gli investimenti negli USA fino al 2028. Hyunday Motor Group mette sul tavolo altri 5 miliardi di dollari portando a 26 miliardi complessivi l’investimento negli USA per il periodo 2025-2028 dopo l’annuncio dato il marzo scorso per 21 miliardi da spendere nello stesso periodo nella nazione di Zio Sam.
Questa enorme massa di denaro – che supera persino i 20,5 miliardi spesi complessivamente dal gruppo coreano negli Stati Uniti sin dal suo arrivo nel 1986 – sarà investita in tre settori strategici: la capacità produttiva, l’acciaio e la robotica. Al momento, non conosciamo la ripartizione di tutti questi denari aggiuntivi, ma possiamo fare riferimento a quella annunciata in marzo.

Hyundai intende spendere 9 miliardi per espandere la sua capacità produttiva per i due stabilimenti con i quali produce mezzi per i marchi Hyundai, Kia e Genesis e che si trovano a Montgomery, nello stato dell’Alabama, e a Ellabel, in Georgia, aumentando la capacità da 750mila – più i 700mila motori prodotti sempre a Montgomery – a 1,2 milioni di unità annue senza però aprire altri impianti in altre località.
Altri 6 miliardi sono destinati alla logistica e alla produzione di parti attraverso aziende consociate tra cui la Hyundai Steel, gigante mondiale del settore, che costruirà una nuova acciaieria da 2,7 milioni di tonnellate all’anno per un investimento di 5,8 miliardi a Donaldsonville, nello stato della Louisiana, in una posizione ideale: alla foce del fiume Mississippi e sul Golfo del Messico, per servirsi delle grandi riserve di gas naturale necessarie ai processi di produzione dell’acciaio ed essere collegata sia verso l’interno sia verso gli stabilimenti Hyundai rifornendo eventualmente altri costruttori.
Altri 6 miliardi sono destinati all’infrastruttura di ricarica, allo sviluppo di nuove tecnologie per l’industria e alle collaborazioni esterne. Il riferimento è più chiaro nell’annuncio più recente: la robotica e la guida autonoma, campo nel quale Hyundai ha già messo un piede negli USA con l’acquisizione rispettivamente della Boston Dynamics e di Motional, oltre ovviamente all’Intelligenza Artificiale attraverso anche la collaborazione con altre aziende americane. Hyundai creerà un hub per la robotica allo stato dell’arte dove saranno progettate e sviluppate soluzioni per una produzione prevista di 30mila unità all’anno.
L’aggiunta di altri 5 miliardi da investire nello stesso periodo aumenta inoltre anche il numero di posti di lavoro creati. Le stime di Hyundai passano da 14mila a 25mila impieghi diretti, ma non aggiornano il numero dei 100mila indiretti annunciato in marzo. Di sicuro, il gruppo coreano vuole assicurarsi una maggiore stabilità all’interno di uno scacchiere geopolitico ed industriale in continua evoluzione, limitando l’impatto dei dazi e rafforzando le relazioni. Non è un caso che l’annuncio di Hyundai avvenga con la visita del presidente Lee Jae Myung a Washington e la firma di 11 memorandum di intesa tra cui quello per l’acquisto da parte di Korean Air di 103 aerei dalla Boeing per un valore di 50 miliardi di dollari.




