Traffico a Parigi

Incentivi governo in Francia hanno fatto ripartire l’automotive. Soddisfazione degli esperti, ma restano incertezze per autunno

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PARIGI - Le misure varate dal Governo francese a sostegno della filiera dell’automotive sono riuscite a innescare una ripartenza del settore, portando il tasso di attività nell’industria vicino all’80% e facendo crescere le immatricolazioni in giugno - unico Paese in Europa - del +1,2%. Lo ha detto Luc Chatel, presidente della piattaforma francese automobilistica (PFA) che rappresenta 4.000 aziende transalpine del settore. «I bonus hanno portato una vera boccata d’aria fresca al settore, ci hanno aiutato a riavviare le fabbriche - ha ribadito Chatel in una intervista ad AFP - ma siamo ancora davanti a molti rischi».

 Per rilanciare le vendite di auto dopo il contenimento, il Governo aveva aumentato i bonus per l’acquisto di veicoli elettrici e introdotto aiuti per ibridi plug-in, estendendo anche un premio di rottamazione per le vecchie auto. «Oggi l’industria automobilistica ha un tasso di attività vicino all’80% - ha spiegato il presidente della PFA - ma Il mercato automobilistico francese è crollato in primavera, scendendo del 72% a marzo, dell’89% ad aprile e di un altro 50% a maggio, sotto l’effetto di blocchi per combattere la pandemia da Covid-19. La distribuzione era stata paralizzata e le fabbriche chiuse, prima di riprendere da maggio». Chatel ha aggiunto nell’intervista a AFP che «la situazione dell’automobile non è stata ancora risolta» riferendosi alle perdite finanziarie comunicate in questi giorni dalle società del settore. «Esiste un rischio reale di crisi tra le nostre PMI - ha affermato - soprattutto perché nessuno ha previsioni sull’andamento del mercato in autunno».

All’interno dell’Unione Europea, la Francia si è distinta a giugno essendo l’unico Paese a vedere aumentare le sue nuove immatricolazioni di automobili (+ 1,2% ) e le cifre di luglio - che verranno comunicate sabato mattina - dovrebbero mostrare un netto aumento, secondo una fonte informata contattata dall’AFP. Infatti al 20 luglio, l’aumento delle immatricolazioni aveva raggiunto circa il 20% e quello degli ordini del 30%, anche se gli ultimi giorni del mese sono ancora decisivi nel determinare la tendenza. Questo successo, fa notare il sito specializzato Autoactu, deriva in particolare dal successo del bonus di rottamazione che ha rappresentato quasi il 20% delle vendite a giugno e che in due mesi sta raggiungendo il plafond di 200.000 auto. Sabato scorso il Conseil national des professions de l’automobile (CNPA) ha accolto con favore l’annuncio da parte del Governo di un nuovo bonus per sostituire il precedente meccanismo, rafforzando nel contempo le condizioni di accesso solo alle famiglie con reddito più basso.

«Questo nuovo meccanismo consentirà di sostenere la domanda in un periodo complesso», ha commentato il presidente di CNPA Francis Bartholomé. «La cosa paradossale - ha concluso Chatel - è che questa crisi ci sta aiutando ad accelerare la transizione energetica» ricordando l’obiettivo di moltiplicare per cinque il numero di veicoli elettrici in cinque anni. Nella prima metà del 2020 la quota di veicoli elettrici e ibridi plug-in ha raggiunto il 9,1% delle immatricolazioni in Francia, rispetto al 2,5% dello stesso periodo del 2019. 

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Venerdì 31 Luglio 2020 - Ultimo aggiornamento: 10:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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