Mercato Italia: Tesla scatta (+74,7%), balzo dei cinesi con Byd (+329%) e Leapmotor (+594%). Fiat primo brand (quota 13,5%), segue Toyota a 7,5%

Tesla, richiamo dell'ente federale Nhtsa in Usa per 20mila Model 3 e Y prodotte tra 2017 e 2023. I fari sono troppo “luminosi”

Germania, in giugno elettriche a +78%: Tesla supera Byd, ma cresce Leapmotor. Vw primo marchio, poi Bmw e Skoda

Cinesi in grande spolvero nel mercato di giugno Leapmotor (+932%), Omoda/Jaecoo (214%) e Byd (+208%). Ma anche Tesla scatta: +42,7%
Dopo il balzo di dicembre, che ha consentito a Tesla di limitare il “passivo” del 2025 al 17,91%, il colosso americano delle auto elettriche conferma la rotta in Italia, mettendo a segno un +74,75% a gennaio. Nel primo mese dell’anno le immatricolazioni il gruppo di Elon Musk nel nostro Paese sono salite a 713 unità, molto meglio rispetto ai dati registrati nell’Unione europea (-20,2%a dicembre e -26,9% nel 2025, come emerso dai dati Acea di fine gennaio).
Come mostrano i dati pubblicati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un segnale forte arriva dalla Cina: Leapmotor, che in Europa opera tramite la jv con Stellantis Leapmotor International, è entrata nelle tabelle del ministero avendo superato la soglia di rilevanza e ha immatricolato 1.118 vetture, in rialzo del 594,41%. MG Motor, gruppo controllato dal colosso Saic Motor, in Italia a gennaio ha immatricolato 4.240 vetture (+2,64%, dopo il +24,91% del 2025). Anche Omoda/Jaecoo, parte del gruppo Chery, ha registrato 2.496 vetture, in rialzo del 357,14%, dopo il +529,74% dell’anno scorso. Byd, che nel 2025 aveva messo a segno complessivamente un rialzo del 747,85%, ha immatricolato 3.553 vetture (+329,63%), con una quota che arriva al 2,5%.
In relazione alle quote di mercato, a gennaio il brand Fiat, che l'anno scorso e nel 2024 aveva in due occasioni brevemente perso la prima posizione su base mensile, si conferma prima in Italia per quota di mercato con il 13,5% (+20,49% le immatricolazioni a 19,162). Fiat precede il 7,53% di Toyota/Lexus, che nelle tabelle del ministero sono conteggiate insieme (per fare un esempio, anche Citroen/Ds sono calcolate insieme), il 6,18% di Volkswagen e il 5% di Peugeot.




