Un furgone Mercedes diesel con targa Californiana

Mercedes paga 150 milioni di dollari per chiudere il “dieselgate” negli Usa. Firmato accordo pluriennale con 48 Stati

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Mercedes-Benz ha raggiunto un accordo da 149,6 milioni di dollari con una coalizione di procuratori generali di 48 stati Usa, Puerto Rico e il Distretto di Columbia per risolvere accuse legate all’uso di software non dichiarato che manipolava i test sulle emissioni dei veicoli diesel, in violazione delle normative ambientali e di protezione dei consumatori. 

Secondo l’accordo, presentato il 22 dicembre, 120 milioni $ saranno versati immediatamente alla coalizione di stati (inclusi 13,53 milioni $ per New York), mentre 29,6 milioni $ sono sospesi e possono essere ridotti se Mercedes ripara, ritira o riacquista i veicoli interessati. 

L’intesa copre circa 39.500 veicoli che non erano stati riparati o rimossi dalla circolazione a fine agosto 2023. I proprietari e i locatari eleggibili riceveranno pagamenti di 2.000 $ per ciascun veicolo una volta installato il software di modifica delle emissioni approvato e sarà fornita anche una garanzia estesa. 

Le autorità sostengono che Mercedes abbia installato software che riduceva le emissioni solo durante i test, facendo sì che i veicoli emettessero ossidi di azoto fino a 30-40 volte oltre i limiti legali in condizioni reali di guida, danneggiando così l’ambiente e ingannando consumatori e regolatori. 

La Casa automobilistica afferma che l’accordo, che richiede anche nuove misure di conformità per prevenire futuri comportamenti illeciti, non influenzerà i risultati finanziari e che sono già stati stanziati fondi per coprire i costi. L’accordo è soggetto all’approvazione finale del tribunale e chiude le ultime questioni legali legate al dieselgate negli Stati Uniti, dopo una precedente multa da 2,2 miliardi $ per altri procedimenti simili.

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venerdì 2 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 18:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA