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Mobilità, boom di e-bike in Italia, quota di mercato dal 3,4 al 20,3% in 10 anni

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E' boom delle bici elettriche in Italia con una quota di mercato passata dal 3,4% al 20,3% negli ultimi 10 anni. E' quanto emerso nel corso della seconda giornata dell’evento nazionale 'Most 2025 - L’innovazione che unisce'. I dati sono il frutto del lavoro degli Osservatori Most (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile), i think tank dedicati ai principali ambiti della mobilità e dei trasporti: Sunrise (SUstaiNable Road InfraStructure Evolution) per la mobilità su gomma, Freight Insights per il trasporto merci e la logistica, Iosca (Italian Observatory for Sustainable Civil Aviation) per l’aviazione civile e Mobisco per la mobilità scolastica. Osservatorio Mobisco - Secondo i dati dell'ultimo Censimento della popolazione e delle abitazioni, in Italia più della metà della popolazione (circa 33 milioni di persone) si muove ogni giorno per raggiungere il luogo abituale di studio o lavoro. Il 72% lo fa per motivi di lavoro, il 28% per studio, 11 milioni circa di persone (9 milioni nelle scuole primarie e secondarie e 2 milioni nelle università).

Si tratta di un significativo flusso di spostamenti casa-scuola/università, molti dei quali ancora poco sostenibili in termini ambientali (emissioni di inquinanti e congestione), economici (costi di trasporto) e sociali (sicurezza e accessibilità). Sebbene il 60% circa degli studenti universitari si muova con il trasporto pubblico, permangono differenze territoriali: nelle zone interne e marginali le quote di mobilità veicolare privata superano il 30%. Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado solo il 30% degli studenti va a scuola da solo e la capacità di attrazione dell'utenza potenziale da parte del trasporto dedicato, quali bus scolastici, è pari in media a solo il 4%. Osservatorio Sunrise - L'Osservatorio Sunrise fornisce nuove e ulteriori indicazioni sull'andamento del trasporto su strada e le relative emissioni inquinanti.

Dal 2005 (anno di riferimento della normativa Fit for 55) al 2024 le emissioni di CO2 si sono ridotte del 14% in totale e il traffico su strada si è ridotto di circa il 9%, mentre le emissioni di CO2 per l’efficientamento dei motori, pur con l’introduzione di motori Euro 6, ibridi ed elettrici puri, si sono ridotte solamente del 5%. La riduzione non è stata uniforme: la decarbonizzazione è stata evidente dal 2005 al 2019, andando tuttavia a rallentare a partire dalla crisi del Covid, con traffico ed emissioni che sono persino aumentati (superando i valori del 2019), nonostante l’introduzione sul mercato di motori sempre più efficienti. Oggi siamo quindi in una fase di 'ricarbonizzazione' del trasporto stradale.

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venerdì 14 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 10:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA