Uno dei modelli Mole Urbana con Umberto Palermo

Mole Urbana, quadricicli glamour e sostenibili. Ad Orbassano si producono 12 modelli modulari zero emission

di Piero Bianco
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TORINO - Il coraggio di investire e mettersi in gioco cavalcando il trend del momento: quadricicli elettrici glamour per la mobilità urbana sostenibile. Umberto Palermo, designer e imprenditore siciliano trapiantato a Torino e già fondatore di UP Design, ha costruito su queste basi il proprio sogno. E nel nuovo stabilimento di Orbassano è partita la produzione della gamma Mole Urbana, 12 veicoli modulari destinati a privati, istituzioni, piccole flotte, tutti progettati e costruiti in Italia con una filiera nazionale al 99%. Tutti con telaio space-frame in acciaio, batteria LiFe PO₄ sostituibile e ricarica rapida domestica a garanzia di versatilità e durata. Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente, ha sostenuto fin dall’inizio il progetto: «Perché rappresenta un modello italiano di transizione industriale, dove la genialità imprenditoriale e la capacità di innovare trovano spazio». E Palermo ha raccolto la sfida: «Il nostro è un autentico cambio di paradigma, un nuovo modo di intendere la manifattura, la risposta più originale al tema della mobilità elettrica leggera con un modo inedito di pensare il lavoro, il territorio e la sostenibilità. Produciamo le keicar dell’era moderna». Il sogno è diventato realtà grazie al contributo (anche economico) di partner importanti come CDP (Cassa Depositi e Prestiti) Venture Capital, Regione Marche, Regione Piemonte, Finpiemonte e investitori privati della filiera marchigiana. 

Il polo industriale di Mole Urbana è una fabbrica leggera, a basso consumo energetico e grande efficienza, con un piano industriale sostenibile figlio di un investimento iniziale di 7 milioni di euro. Socio di Umberto Palermo è Gian Mario Spacca (responsabile relazioni istituzionali MU Fabriano): «La collaborazione tra il Piemonte e le Marche è storica, fin dai tempi dell’amicizia tra Agnelli e Merloni che portò Ariston a sponsorizzare la Juventus. Molte imprese marchigiane di grandissimo successo hanno avuto origine dalle conoscenze industriali maturate in Piemonte».
La gamma prevede 12 modelli modulari (tutti quadricicli, non solo “leggeri”) per la mobilità cittadina: dalle versioni a 2, 3 e 4 posti per il trasporto persone alle varianti cargo con capacità fino a 4 metri cubi destinate al lavoro, specie al delivery urbano. Con larghezze di 1,30 metri e lunghezze tra 2,65 e 3,30 metri, i veicoli Mole Urbana uniscono compattezza, ergonomia e sicurezza. I nomi indicano la “mission” dei singoli modelli. Il prossimo sogno si chiama Maya, presentata come concept: lunga 3,80 metri e larga 1,60, ospita 5 persone e può avere anche un motore termico. 

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lunedì 22 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 10:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA