Mole Urbana: via alla nuova fabbrica a Orbassano, produrrà 12 modelli di microcar elettriche

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Mole Urbana compie un passo decisivo nella propria storia. Il gruppo dei quadricicli elettrici, microcar pensate per il trasporto urbano, fondato dal designer e imprenditore Umberto Palermo, ha inaugurato il nuovo stabilimento a Orbassano, in provincia di Torino, dando l'avvio ufficiale a un'impresa che unisce mobilità elettrica, design, manifattura e Made in Italy. Una fabbrica "leggera", pensata per produrre con basso consumo energetico e grande efficienza, con un piano industriale che, con un investimento di 7 milioni di euro, dà vita a un modello di produzione flessibile e diffuso, aperto alla collaborazione con il territorio.

Il progetto di Mole Urbana, che ha tra i propri soci Cassa Depositi e Prestiti, attraverso Cdp Venture Capital, diventa quindi operativo: nello stabilimento di Orbassano saranno prodotti 12 modelli elettrici modulari pensati per la mobilità cittadina, con versioni a due, tre e quattro posti per il trasporto persone e varianti cargo con capacità fino a 4 metri cubi. Con larghezze di 1,30 metri e lunghezze tra 2,65 e 3,30 metri, l'intera produzione di vetture Mole Urbana nasce da una filiera nazionale tra Piemonte e Marche, che ricostruisce competenze industriali italiane in settori dove erano quasi scomparse.

Il nuovo impianto sorge su un sito industriale degli anni Sessanta, riportato in vita dopo anni di inattività. Oggi, 10.000 metri quadrati di amianto sono diventati 10.000 metri quadrati di pannelli solari: un simbolo concreto di rigenerazione ambientale e industriale. Accanto alla gamma cittadina, Mole Urbana ha presentato Malya, il concept che inaugura una nuova generazione di auto compatte per l’uso extraurbano. Lunga 3,80 metri e larga 1,60, Malya nasce come una keicar italiana, pensata per accogliere quattro/cinque persone con comfort e sicurezza, affrontando anche l’autostrada.




