auto elettrica in ricarica

Motus-E: prevedibile il rallentamento dell'elettrico a luglio, ora servono strategia e pianificazione

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“Il prevedibile rallentamento delle immatricolazioni elettriche italiane, in un contesto europeo che continua ad accelerare, non fa che aumentare la preoccupazione per l’incertezza in cui rischia di avvitarsi il mercato auto nazionale”, urgente “dare a cittadini e industria segnali chiari, che consentano di programmare acquisti e investimenti con serenità e consapevolezza. Il ritardo sull’elettrico e l’andamento a strappi del mercato, confermato dalla recente corsa all’Ecobonus per i veicoli commerciali, riflette le difficoltà incontrate nella pianificazione di strumenti incentivanti chiari e prevedibili”. Lo dichiara il presidente di Motus-E, Fabio Pressi.

«Per ridare fiducia e stabilità al mercato - osserva - non è più rinviabile almeno una profonda revisione della fiscalità sulle auto aziendali, su cui si è già costituita un’importante convergenza della filiera. Il comparto delle auto aziendali, oltre a rappresentare un canale di mercato sempre più centrale, si è già dimostrato particolarmente sensibile agli interventi fiscali, come evidenziato dalla riforma dei fringe benefit. Un nuovo segnale a favore di imprese e partite Iva produrrebbe benefici per il mercato, per l’industria e per i tanti cittadini che si rivolgono al mercato dell’usato aziendale». “Parallelamente - conclude Pressi - occorre una grande operazione verità sui vantaggi economici che già oggi centinaia di migliaia di famiglie italiane potrebbero ottenere passando alla mobilità elettrica, di cui milioni di cittadini europei stanno evidentemente già beneficiando”.

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lunedì 3 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 21:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA