Nissan vende fabbrica in Sudafrica alla cinese Chery. Dismissione è nel piano di riassetto globale del casa giapponese

Nissan X-Trail, è arrivato a quota 8 milioni di unità. In 25 anni si è trasformato da Suv in crossover elettrificato

Nissan Gravite, il crossover a 7 posti per il mercato indiano. Look vigoroso e motore 1.0 a benzina da 72 cv

FE, a Jeddah il podio dei campioni del mondo: Da Costa (Jaguar) davanti a Buemi (Envision) e Rowland (Nissan)
Nissan ha annunciato la cessione di un suo stabilimento in Sudafrica al produttore automobilistico cinese Chery Automobile, con il trasferimento previsto per la metà del 2026. L'azienda giapponese non ha rivelato il valore dell'operazione, ma ha precisato che l'accordo rientra nel più ampio piano di razionalizzazione che prevede l'uscita da sette impianti produttivi a livello mondiale. Lo stabilimento sudafricano, situato a Rosslyn, a nord di Pretoria, ha finora assemblato il pick-up Navara ed impiega centinaia di addetti. Nissan ha assicurato che la maggior parte dei posti di lavoro sarà mantenuta sotto la nuova proprietà, mitigando le preoccupazioni sociali legate alla transizione.
Nonostante la dismissione, il costruttore nipponico manterrà una presenza commerciale attiva nel Paese, continuando a vendere veicoli attraverso importazioni mirate. Questa strategia riflette un approccio sempre più comune tra i grandi marchi globali, che è quello di rinunciare alla produzione locale - dove non è economicamente sostenibile, senza rinunciare però al mercato. Oltre allo stabilimento sudafricano, gli altri sei impianti destinati alla chiusura o alla cessione si trovano in Argentina, India, Giappone e Messico - segnale di un riposizionamento strategico verso mercati ad alta redditività e volumi produttivi standardizzati.




