Nissan, stop a progetto veicoli elettrici in stabilimento Usa. Primo segnale di sfiducia dopo cambio di passo di Trump

FE, a Jeddah il podio dei campioni del mondo: Da Costa (Jaguar) davanti a Buemi (Envision) e Rowland (Nissan)

FE, Mortara (Mahindra), il poleman di Jeddah, l'italo svizzero di nuovo davanti a tutti in griglia. Alle 20.05 il via all'ePrix

La Formula 1 a Jeddah con la FE, l'esordiente Lindblad ai box della Nissan invitato dal campione del mondo Rowland
Primi segnali di sfiducia nel comparto auto dopo il cambio di passo annunciato dall'amministrazione Trump, negli Stati Uniti. La Nissan ha dichiarato che abbandonerà il progetto di produzione di un veicolo elettrico (Ev) di dimensioni ridotte presso l'impianto di assemblaggio situato nello stato del Mississippi. La vettura doveva essere uno dei cinque modelli Ev inizialmente programmati nell'impianto di Canton, a partire dal 2026, e nell'arco di più fasi, ma nel comunicato la casa auto giapponese ha spiegato che in futuro lo stabilimento sarà adibito a progetti con un maggiore potenziale produttivo.
La decisione arriva all'indomani della decisione di Trump di interrompere gli incentivi approvati dal suo predecessore Joe Biden per promuovere i veicoli elettrici, come confermato nel suo discorso inaugurale a inizio settimana. Nel 2022 Nissan aveva annunciato che avrebbe investito 500 milioni di dollari per trasformare lo stabilimento del Mississippi in una base di produzione chiave per i veicoli elettrici negli Stati Uniti, sulle aspettative di una domanda in constante crescita per le vetture ecologiche.




