Perillat (Valeo): «Se Ue non tutela da concorrenza Cina, in Europa forti tagli per settore ricambi auto»
Nelle aziende europee del settore della ricambistica per auto si rischia una selezione «darwiniana» con forti perdite di posti di lavoro a meno che Bruxelles non protegga il settore dalla concorrenza cinese. E' l'allarme lanciato al Financial Times da Christophe Périllat, ceo del gruppo francese di componentistica Valeo che ha sottolineato come il declino del mercato automobilistico «richiede un'ottimizzazione e un adattamento costanti e permanenti» e ha ricordato come l'azienda ha chiuso 38 siti produttivi dal 2022 al 2025, aprendone solo quattro nello stesso periodo. Le parole del manager arrivano a poco più di due settimane dalla scadenza del 10 dicembre data in cui dovrebbe arrivare la risposta della Commissione Europea alle richieste del settore, inclusa Valeo, di modificare la scadenza del 2035 per lo stop alla vendita di modelli con motori a combustione e di introdurre norme sulla quantità di componenti prodotti in Europa nelle auto.
Senza interventi - ha ammonito Clepa, l'associazione europea dei fornitori di componenti per auto - potrebbero essere persi fino a 350.000 posti di lavoro entro il 2030. «Dobbiamo rilanciare il mercato. Non dobbiamo lasciare che il mercato automobilistico europeo vada a fondo così e credo che sia possibile cambiare le cose», ha affermato Périllat, aggiungendo di essere «ottimista» sulla possibilità di un cambiamento con maggiori tutele di Bruxelles. In Europa, il mercato è particolarmente «lento», ha affermato Périllat. «Questi sono fatti di cui possiamo lamentarci, ma ci sono anche cose che possiamo fare al riguardo», ha aggiunto il manager precisando che la «maggior parte» dei futuri interventi di ristrutturazione di Valeo avverrà in Europa, a meno che non ci sia una «ripresa» nella regione. Périllat ha concluso ribadendo l'intenzione di Valeo di crescere negli Stati Uniti, in India e in Cina che «rappresenta un terzo del mercato globale e il 15% delle nostre vendite. Possiamo fare di più e meglio e lo faremo».




