Rc auto, il 2026 apre con meno sinistri denunciati (-14%), ma crescono del 12,5% imposte. È 629 euro premio medio a dicembre 2025
Il 2026 parte con buoni auspici a iniziare dal calo della quota di sinistri con colpa dichiarati dagli automobilisti che, secondo l’analisi di Facile.it, è diminuita del 14% rispetto all’anno precedente. Ma gli automobilisti dovranno fare i conti con l’aumento dell’imposta che grava sulle garanzie accessorie infortuni conducente e assistenza stradale, che dal primo gennaio 2026 sale al 12,5%. E ci sono brutte notizie per oltre 500mila automobilisti italiani: secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2025, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto. Sul fronte delle tariffe assicurative, i dati dell’osservatorio di Facile.it hanno messo in luce che, a dicembre 2025, il premio medio Rc auto calcolato in Italia è stato di 629,24 euro, +1,51% rispetto a 6 mesi fa (quando era pari a 619,90 euro), ma in calo del 2,27% se confrontato con il valore di dicembre 2024 (643,86 euro).
Se a livello nazionale la percentuale di automobilisti che nel 2025 hanno dichiarato un sinistro con colpa è all'1,54%, guardando al campione su base regionale emergono differenze significative. Al primo posto si posiziona la Liguria, dove il 2,06% degli automobilisti vedrà quest’anno aumentare il premio dell’Rc auto. Seguono i guidatori di Marche (2,01%) e Sardegna (1,96%). Le percentuali più basse, invece, sono state rilevate in Calabria (0,89%), Basilicata (1,20%) e Friuli-Venezia Giulia (1,22%). Limitando l’analisi alle province italiane, Fermo (2,84%) è quella con la maggiore percentuale di sinistri con colpa denunciati, davanti a Imola (2,54%) e Cagliari (2,53%); Vercelli quella con meno ricorsi alle assicurazioni a causa di un sinistro con torno (0,51%), seguite da Pordenone (0,59%) e Reggio Calabria (0,65%).




