Renault Group, nei dati finanziari del 1° semestre 2025 fatturato a 27,6 mld (+2,5%) e margine operativo al 6%
Fatturato del Gruppo a 27,6 miliardi di euro, in crescita del 2,5%, margine operativo pari al 6,0% del fatturato del Gruppo, free cash-flow pari a 47 milioni di euro (compresa una significativa variazione negativa del capitale circolante stimata a circa -900 milioni di euro, escluso l’effetto fiscale).
Questi risultati sono stati influenzati da una performance inferiore a quanto previsto nel mese di giugno con: volumi leggermente al di sotto delle aspettative; maggiore pressione commerciale dovuta al continuo declino del mercato retail e sottoperformance dell’attività Veicoli Commerciali Leggeri su un mercato in forte calo in Europa; livello dei crediti impattato dallo sfasamento temporale della fatturazione negli ultimi giorni del mese.
Inoltre, la significativa variazione negativa del capitale circolante del 1° semestre 2025 è imputabile a quanto segue: livello di produzione a fine 2024 superiore a quello di fine giugno 2025; stock del costruttore in aumento rispetto a fine dicembre 2024; per i volumi al di sotto delle aspettative nel mese di giugno. Tuttavia, gli stock totali del Gruppo (costruttore e concessionari indipendenti) si attestano a 530.000 veicoli a fine giugno, in calo rispetto a fine marzo 2025 (560.000 veicoli).
Prendendo in considerazione il deterioramento della dinamica del mercato automobilistico con una maggiore pressione commerciale esercitata dai competitor e stimando un ulteriore calo del mercato retail, Renault Group prevede ora quanto segue per l’esercizio 2025: margine operativo di circa 6,5% (rispetto al precedente ≥7%); free cash-flow tra 1,0 e 1,5 miliardi di euro (rispetto ai precedenti ≥2 miliardi di euro).
In tale contesto, Renault Group continua a portare avanti la sua rigorosa politica commerciale, dando la priorità alla creazione di valore rispetto ai volumi per proteggere i lanci di nuovi veicoli, potenzia il piano di riduzione dei costi a breve termine ed accelera le iniziative poggiando su leve più strutturanti. Questo piano si basa principalmente sulla riduzione delle spese generali e amministrative nonché dei costi di produzione e di R&S.




