Semestre Bmw, un andamento da incorniciare. In forte crescita le vendite di modelli con la spina

Bmw Art Car World Tour in scena all'ADI di Milano. Le vetture della celebre collezione in mostra fino all'8 gennaio

BMW iX3: il ritorno al futuro della Neue Klasse riparte dal Suv elettrico

Z4 Finał Edition è ultima edizione della roadster BMW. La produzione della due posti terminerà a marzo 2026
MONACO - Ci sono momenti nei quali il pareggio è quasi una vittoria e il gruppo BMW può dire di aver chiuso praticamente a reti inviolate il campionato del mercato nei primi 6 mesi dell’anno con 1.207.388 veicoli venduti (-0,5%) dei quali 318.949 alla spina, pari al 26,4% del totale con un aumento del 18,5%. A questo risultato contribuiscono la crescita dell’elettrico (+15,7%), che con 220.540 unità vale il 18,2% del totale, e anche dell’ibrido plug-in che con 98.339 unità nei primi 6 mesi dell’anno segna un lusinghiero +28,9%. Dà il suo contributo anche il marchio Mini che, dopo il rinnovamento pressoché totale della gamma, sta ricominciando a marciare con 133.778 unità (+17,3%) delle quali più di una su 3 è elettrica. Numeri che confermano il gruppo tedesco come leader indiscusso della fascia premium e lo pongono davanti ai concorrenti nella lotta contro le emissioni di CO2 e le conseguenti multe previste dall’Unione Europea. Una buona notizia per le casse di Monaco, al pari del successo delle versioni sportive M che, per la prima volta, hanno superato le 100mila unità in 6 mesi (105.939, +6,5%). A livello territoriale, come è noto, è la Cina che dà le preoccupazioni maggiori con un calo del 15,5% compensato però dall’aumento sui mercati tradizionali come gli USA (+2,7%), le Americhe (+3,4%) e l’Europa (+8,2%) dove anche l’Italia ha fatto la sua parte.
Nel nostro paese infatti il marchio BMW ha immatricolato 39.708 unità (+6,1%) con una quota passata dal 4,2% al 4,6% mentre Mini si è portata a 7.742 pezzi con una crescita del 9,9%. Il vantaggio del gruppo di Monaco è di essere partito prima di tutti i marchi premium con l’elettrico, ma di non averne mai fatto un feticcio tant’è che l’i3 è del 2013 e da allora sono stati immatricolate 1,5 milioni di BMW e Mini a emissioni zero. Oggi i due marchi offrono 15 modelli elettrici accanto ad altre forme di propulsione come il già citato ibrido plug-in e il mild-hybrid a 48 Volt per i motori a benzina e a gasolio. L’elettrico costituisce comunque l’orizzonte finale e sarà rafforzato molto presto con la Neue Klasse, la nuova generazione di automobili che debutterà in autunno con la iX3, comprenderà in tutto 6 modelli ed è basata su una nuova piattaforma specifica per auto elettriche e definita da software. Ma questa è solo una parte dell’offensiva di prodotto del gruppo che prevede entro il 2027 ben 40 novità tra modelli inediti, rinnovi e restyling.




