Lo stabilimento Stellantis di Sochaux

Stellantis: a ottobre stop fino a due settimane per tre stabilimenti francesi: Sochaux, Rennes e Mulhouse

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Stellantis fermerà per una o due settimane, alla fine di ottobre, gli stabilimenti francesi di Sochaux, Rennes e Mulhouse per ragioni industriali di varia natura. Lo ha annunciato il gruppo automobilistico in una nota. In particolare, negli impianti di Sochaux e Rennes lo stop è legato a una "disponibilità insufficiente di alcune batterie" destinate ai veicoli elettrici. A Mulhouse, invece, la sospensione rientra nella gestione della fase finale del ciclo di vita di alcuni modelli del gruppo.

Il gruppo ha annunciato uno stop più breve anche nello stabilimento di Poissy, dal 19 al 23 ottobre "per adattare la produzione alla domanda del mercato in una logica di gestione oculata delle scorte". A Sochaux, dove vengono prodotti i Peugeot 3008 e 5008, lo stop è previsto 23 al 30 ottobre, ed è motivato dalla mancanza di alcune batterie e dalla domanda "sostenuta, superiore alle attuali capacità di approvvigionamento", afferma il gruppo. Situazione analoga a Rennes, dove lo stop è in programma dal 22 al 30 ottobre. A Mulhouse lo stop sarà invece più lungo, dal 15 al 30 ottobre. Stellantis ha previsto per lo stabilimento 400 milioni di euro nell’ambito del miliardo di investimenti annunciato in Francia a giugno e punta ad avviarvi dal 2029 la produzione di tre nuovi modelli, tra berline e Suv compatti.

La scelta del ricorso alla cassa integrazione nel periodo ha provocato la reazione dei sindacati della Cgt, secondo cui "se produciamo meno auto, manteniamo in organico tutti i lavoratori, compresi i precari; riduciamo i ritmi e cogliamo l'occasione per migliorare le condizioni di lavoro e formare i dipendenti a Mulhouse". "Le famiglie Peugeot e Agnelli e gli altri grandi azionisti hanno incassato miliardi di dividendi negli ultimi anni. Ora che le vendite calano, non spetta ai dipendenti pagare il conto", hanno aggiunto in una nota. A Rennes, anche la Cfdt ha espresso preoccupazione: Il delegato Laurent Valy ha richiamato «l’impatto finanziario della cassa integrazione e l’aumento dei carburanti», una combinazione che a suo giudizio potrebbe «diventare esplosiva».

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mercoledì 30 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA