Stellantis cede il car sharing di Free2Move alla private equity Mutares per concentrarsi sul core business
Stellantis ha annunciato la cessione dell’intera partecipazione nelle attività di car‑sharing Free2move al gruppo Mutares, private equity tedesca specializzata in carve-out, ovvero in operazioni che coinvolgono rami d’azienda poco profittevoli in vista di un loro efficientamento mirato a renderli poi appetibili sul mercato in un arco temporale di medio termine.

L’operazione di Stellantis rientra all’interno del piano strategico FaSTLAne 2030 che punta a liberarla da attività lontane dal core business per rendere più snella ed efficiente l’intera macchina organizzativa del gruppo franco-americo-italiano e fornirla di maggiore liquidità al fine di recuperare redditività da distribuire agli azionisti e avere maggiore capacità di investimento.
Free2move opera come car sharing in 14 città tra Europa e Stati Uniti in free floating, un modello di business che, dopo il boom nel decennio 2010-20, sta mostrando tutte le sue carenze e ha spinto anche altri costruttori a consolidarle e successivamente a cederle. L’ultima bandiera bianca della serie è quella di Freenow, joint-venture tra BMW e Mercedes, ceduta lo scorso anno a Lyft.

La chiusura dell’operazione tra Stellantis e Mutares è prevista entro la fine dell’anno. L’obiettivo dichiarato da Mutares è creare una nuova piattaforma di mobilità indipendente che dedica maggiore attenzione alla transizione elettrica e alle esigenze delle amministrazioni locali. In questo modo la holding quotata a Francoforte rafforza la propria presenza nell’automotive e mobilty.
Mutares ha infatti acquisito di recente i sistemi di illuminazione e tetto da Magna International, attività che riguardano anche gli stabilimenti italiani di Moncalieri e Rivoli, e ha già nel suo portafoglio Amaneos (parti in gomma e plastica), FerraAI United (macchinari e trattamento metalli), Zendra Systems (freni) e Magirus (allestimento veicoli di soccorso) rilevata da Iveco.




