La sede Usa di Stellantis

Stellantis, nel 2025 la perdita netta è di 22,3 mld con oneri a 25,4 mld. Ricavi -2% a 153,5 mld

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Stellantis, che ha confermato le guidance 2026 fornite il 6 febbraio scorso insieme ai risultati preliminari, ha chiuso il 2025 con una perdita netta di 22,332 miliardi di euro (contro l’utile pr 5,52 miliardi del 2024) dovuta a 25,4 miliardi di euro di oneri straordinari per l’intero anno, che “riflette principalmente un cambiamento strategico volto a riportare le preferenze dei clienti e la libertà di scelta al centro dei piani dell’azienda”.

I ricavi sono calati del 2% a 153,508 miliardi, soprattutto a causa degli effetti negativi dei tassi di cambio e del calo dei prezzi netti nel primo semestre del 2025. I risultati sono sostanzialmente in linea con le attese degli analisti (Intermonte ricavi per 153,5 miliardi e Banca Akros ricavi per 153,877 miliardi con perdita netta per 22,5 miliardi). Va comunque ricordato che il gruppo dell’auto, a inizio febbraio, aveva anticipato i dati preliminari del secondo semestre, rilevando oneri per 22,2 miliardi circa nella seconda metà dell’anno legati "principalmente a un cambio di strategia" per reimpostare il business (conseguentemente la perdita del periodo era vista tra 19 e 21 miliardi, con un cash flow dalle attività operative tra -2,3 e -2,5 miliardi).

La società ha riportato una perdita operativa adjusted di 842 milioni (da utile per 8,648 miliardi del 2024) con un margine Aoi (adjusted operating income) negativo per lo 0,5% (da positivo per il 5,5%). Il cash flow delle attività operative è stato negativo per 4,65 miliardi (da positivo per 1,535 miliardi) e il free cash flow delle attività industriali negativo per 4,525 miliardi (da negativo per 6,045 miliardi). Le consegne consolidate nel 2025 sono aumentate dell’1% a 5,484 milioni di unità, di cui 1,472 milioni in Nord America (+3%) e 2,49 milioni nell’area Europa Allagata (-3%). Nel secondo semestre si è visto un +11% a 2,82 milioni grazie a “una crescita ampia, con tutte le regioni che hanno registrato un aumento dei volumi”. In particolare, nel secondo semestre in Nord America la crescita è stata del 39% a 231.000 unità.

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giovedì 26 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 11:18 | © RIPRODUZIONE RISERVATA