Stefano Ravaioli, direttore di SITEB

Strade più green: l’Italia terza in Europa per il riciclo dell’asfalto. Ad Asphaltica World 2025 SITEB fotografa la crescita del recupero

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L’Italia corre veloce sul fronte della sostenibilità stradale. Secondo i dati diffusi da SITEB – Associazione Strade Italiane e Bitumi ad Asphaltica World 2025, oggi una strada su tre nel nostro Paese viene costruita o manutenuta utilizzando asfalto riciclato. Un risultato che proietta l’Italia al terzo posto in Europa per tasso di recupero del fresato d’asfalto (60%), dietro solo a Belgio (90%) e Germania (88%), e davanti a Paesi come Francia (45%) e Regno Unito (38%).

Un traguardo che testimonia il successo di un modello di economia circolare applicato alle infrastrutture: solo nel 2024 il riciclo del fresato ha permesso di risparmiare 10 milioni di tonnellate di inerti e oltre 420.000 tonnellate di bitume vergine, per un valore economico stimato in 440 milioni di euro.

Un potenziale ancora inespresso. Nonostante i progressi, il margine di miglioramento resta ampio. In Italia circa il 40% del fresato, pari a 7 milioni di tonnellate l’anno, non viene ancora valorizzato e finisce nei sottofondi o in deposito. “Il fresato d’asfalto è un materiale di grande valore tecnico e ambientale,” spiega Stefano Ravaioli, direttore di SITEB. “Oggi però la capacità di lavorazione degli impianti rappresenta un limite. In media, gli impianti italiani riescono a impiegare solo il 30% di fresato, perché molti sono ormai datati. Con un rinnovamento del parco tecnologico potremmo arrivare al 50%, risparmiando fino a 17,5 milioni di tonnellate di inerti e 700.000 tonnellate di bitume all’anno: un valore complessivo che supererebbe i 750 milioni di euro.”

Un salto di qualità possibile solo se, aggiunge Ravaioli, “si potenzia la domanda di prodotti con elevato contenuto di riciclato e si aggiornano le norme ambientali e progettuali che ne limitano ancora l’impiego.”

Norme e burocrazia: serve un cambio di passo. “La ricerca accademica italiana ha dimostrato che il fresato può garantire prestazioni elevate,” ha ricordato Ravaioli durante il talk “Infrastrutture stradali sostenibili e durevoli”, tenutosi nell’ambito della manifestazione. “Ma permangono ostacoli burocratici e limiti ormai superati nei capitolati tecnici. Il nuovo DM 279/24 (CAM Strade) è un passo avanti, ma servono prescrizioni più forti sull’uso minimo di fresato anche negli strati profondi delle pavimentazioni.”

Asphaltica World 2025. I dati SITEB sono stati presentati durante Asphaltica World 2025, la manifestazione dedicata alla filiera della strada e dell’asfalto, ideata da SITEB e organizzato da BolognaFiere presso la Fiera del Levante di Bari, con il patrocinio del MIT, ANAS, PIARC, Politecnico di Bari e SIIV.

Un evento che conferma come innovazione, sostenibilità e circolarità siano oggi le parole chiave per costruire infrastrutture stradali più durevoli, sicure, efficienti e rispettose dell’ambiente.

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giovedì 30 ottobre 2025 - Ultimo aggiornamento: 12:23 | © RIPRODUZIONE RISERVATA