Kenta Kon il nuovo amministratore delegato di Toyota a Nagoya

Toyota Motor Corporation, cambio al vertice con Kenta Kon che subentra a Koji Sato

di Nicola Desiderio
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Kenta Kon sarà il nuovo amministratore delegato di Toyota Motor Corporation dal I aprile prossimo sostituendo Koji Sato che sarà assegnato al ruolo di chief industry officer, una nuova carica istituita con lo scopo di guidare le trasformazioni strategiche del settore automotive.

Cambio della guardia dunque al timone del costruttore numero 1 al mondo che avviene dopo soli 3 anni. Sato infatti siede come capotavola di Nagoya dal I aprile 2023 in sostituzione di Akio Toyoda, costretto allora a dimettersi, dopo 14 anni di conduzione incontrastata, sotto la pressione degli azionisti di minoranza e del mondo finanziario che gli imputavano eccessiva prudenza se non avversione verso la trasformazione dell’industria verso l’elettrico.

Il cambio avviene in concomitanza con la presentazione dei risultati finanziari di Toyota Motor Corporation che per quest’anno fiscale (che in Giappone si conclude a marzo) vede profitti per 3,8 migliaia di miliardi di yen (20,5 miliardi di euro), il 20,8% meno dell’anno fiscale 2024, ma l’11,8% in più rispetto a 3,4 previsti a fronte di ricavi per 50 migliaia di miliardi yen (270 miliardi di euro).

Un aggiornamento dovuto alla debolezza della valuta nipponica e al taglio dei costi, aspetto al quale Kon non è certo estraneo visto che il suo ruolo attuale è quello di Chief Financial Officer che ricopre dal 2020 oltre a quello equivalente all’interno di Woven, la divisione che si occupa di tecnologie avanzate. Kon, nato nel 1968, è in Toyota dal 1991 e ricoprirà anche la carica di presidente lasciando il posto di Chief Financial Officer a Yoichi Miyazaki.

Il nuovo Ceo è considerato molto vicino ad Akio Toyoda, costretto a lasciare il vertice dell’azienda di famiglia a favore di Sato sotto la cui gestione TMC ha visto aumentare il valore delle proprie azioni di ben il 111% dopo un periodo di relativa sofferenza legata più a pressioni esterne che a effettive debolezze di mercato, finanziarie e strategiche. Si disse allore che Sato altro non era che la soluzione politica e tecnica di fronte ai mercati finanziari.

Al suo insediamento infatti sono corrisposti mutamenti organizzativi verso l’elettrico e, ogni caso per un’accelerazione del percorso verso elettrificazione della gamma. La sua nuova carica, affiancata da quella di vice presidente, conferma in un certo senso il suo ruolo operativo, ma segnala anche la provvisorietà quasi programmata della sua nomina e il predominio sostanziale di Akio Toyoda negli equilibri di potere dell’azienda fondata dal nonno Kiichiro.

Il passaggio tra Sato e Kon ha un aspetto sostanziale che l’analista James Hong ha definito un “cambio di regime”: al vertice arriva un finanziario al posto un uomo di pianificazione e sviluppo prodotto o, in ogni caso, di un manager con competenze gestionali più ampie. Questo indica quale è già la sfida di Toyota: snellire le strutture per diminuire i costi e accelerare i processi interni con l’obiettivo di fronteggiare i cambiamenti del settore e arginare l’avanzata dell’industria cinese.

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venerdì 6 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA