Il vicepresidente esecutivo di Pirelli Marco Tronchetti Provera

Tronchetti ribadisce impegno su Pirelli, Camfin si rafforza. Golden Power al lavoro per trovare soluzione sulla governance

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Camfin e tutti i suoi soci ribadiscono il proprio ruolo di azionisti di lungo termine di Pirelli e l'obiettivo di rafforzarsi nel gruppo della Bicocca mentre proseguono i lavori del Golden Power per trovare una soluzione sulla governance. La filiera che fa capo a Marco Tronchetti Provera ha annunciato di voler «dare ulteriore continuità al ruolo di azionisti stabili e di lungo periodo di Pirelli» e di voler continuare a sostenerne i progetti industriali, estendendo di 5 anni, al giugno 2035, la data dalla quale i soci potranno chiedere lo scioglimento delle varie società (Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding) in cui Mtp Spa mantiene il diritto di prelazione sulle quote degli altri azionisti. Nel contempo, inoltre, Camfin ha esteso il lock up tra i soci al limite massimo consentito, vale a dire al marzo 2031.

L'annuncio segue i nuovi acquisti, resi noti all'inizio della settimana, di azioni Pirelli da parte di Mtp e Camfin che hanno arrotondato la propria quota al 25,54% nell'ambito del programma, già annunciato nel 2024, di salire fino al 29,9%. Le mosse dei soci storici di Pirelli giungono in vista della presentazione delle liste per il rinnovo del Cda, entro il 31 maggio. E' con questo orizzonte, se non addirittura prima, che si lavora per risolvere lo scontro sulla governance con l'azionista di maggioranza Sinochem negli uffici del Golden Power, chiamato a intervenire dopo il fallimento di una soluzione concordata tra i soci. Il nodo è trovare un assetto a tutela dello sviluppo tecnologico e dell'autonomia di Pirelli.

Cyber Tyre, la tecnologia già ritenuta strategica dal Golden Power con l'intervento del 2023, è a rischio per l'introduzione delle norme Usa sui veicoli connessi, che vietano software e hardware di società con soci cinesi rilevanti. Dal 17 marzo verranno mappate le società con azionisti cinesi rilevanti: un primo step che nei prossimi mesi porterà i produttori auto a decidere quali fornitori scegliere e quindi quali tecnologie adottare in vista dei modelli del 2027. Una scadenza oggi messa in ombra dalla guerra in Iran ma comunque una data cerchiata in rosso sul calendario. Bocciata da Camfin e dal Cda di Pirelli la proposta di Sinochem di segregare il business Cyber Tyre e respinti i tentativi di Camfin di ridimensionare la presenza cinese nell'azionariato, ora si ragiona - come anticipato dal Messaggero - sull'ipotesi di limitare i poteri di governance dei cinesi consentendo a Sinochem di presentare solo una lista di minoranza, vale a dire 3 componenti sui 15 che conta oggi il Cda.

Intanto si avvicina la scadenza, il 18 maggio, del patto parasociale il cui scioglimento, in mancanza di nuove misure del Golden Power, aprirebbe la strada alla presentazione di due distinte liste per il rinnovo del Cda. Secondo le indiscrezioni raccolte dal quotidiano romano e confermate in ambienti finanziari, l'ufficio Golden Power, che come prassi ascolterà le parti coinvolte, in caso di stallo potrebbe appunto «imporre a Sinochem di presentare una lista di solo tre nomi» come ipotesi di compromesso. Qualsiasi sarà la soluzione, resterà poi da vedere se sufficiente a superare i nodi Oltreoceano. 

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giovedì 12 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 19:50 | © RIPRODUZIONE RISERVATA