Ue, discutiamo ancora con Cina sui prezzi vetture elettriche importate in Europa gravate da dazi
L'Unione Europea «continua a interagire» con la Cina, «a livello di esperti, per discutere la possibilità di una soluzione di impegno sui prezzi» delle vetture elettriche di produzione cinese importate nell'Ue, attualmente gravate da dazi. Lo dice il vice portavoce capo della Commissione Europea OIof Gill, a Bruxelles durante il briefing con la stampa. Gli esperti della Commissione della Dg Commercio, riferisce, «hanno tenuto una videoconferenza con gli esperti» della controparte «il 9 dicembre scorso su questo argomento, per ribadire, dal nostro punto di vista, che l'impegno sui prezzi può essere un'alternativa valida ai dazi compensativi, che abbiamo imposto a seguito della nostra indagine anti-sovvenzioni, a condizione che tutti i criteri siano soddisfatti».
In altre parole, prosegue, a condizione che «gli impegni sui prezzi eliminino gli effetti pregiudizievoli che abbiamo identificato nella nostra indagine sulle sovvenzioni ingiuste» che lo Stato cinese eroga alle imprese e che «ci sia anche una praticabilità generale». In altre parole, «qualsiasi impegno sui prezzi deve essere chiaramente attuabile nella pratica. La Commissione rimane aperta a esaminare e adottare una soluzione che può essere presentata congiuntamente da gruppi di aziende o da singole aziende, purché affrontino adeguatamente la questione delle sovvenzioni cinesi ingiuste», conclude.




