Ue e India hanno concluso oggi i negoziati per un accordo di libero scambio, il più grande del genere mai concluso da entrambe le parti

Ue-India: concluso accordo commerciale, dazi su auto ridotti gradualmente dal 110% al 10% con quota di 250mila veicoli all'anno

  • condividi l'articolo

Ue e India hanno concluso oggi i negoziati per un accordo di libero scambio, il più grande del genere mai concluso da entrambe le parti. Obiettivo, rafforzare i legami economici e politici tra la seconda e la quinta economia mondiale, «in un momento di crescenti tensioni geopolitiche e sfide economiche globali» evidenziando il loro impegno comune per l'apertura economica e il commercio basato su regole condivise. L’intesa dovrebbe raddoppiare esportazioni verso l’India attraverso l’eliminazione o la riduzione delle tariffe del 96,6% dei beni Ue (risparmio di 4 mld all’anno in dazi sui prodotti europei): la Ue segnala che si tratta dell’apertura commerciale più ambiziosa mai riconosciuta dall’India a un partner. I dazi indiani sulle auto caleranno dal 110% a un minimo del 10%, mentre saranno completamente aboliti per i componenti auto dopo cinque-dieci anni.

Saranno inoltre in gran parte eliminati i dazi che arrivano fino al 44% sui macchinari, al 22% sui prodotti chimici e all'11% sui prodotti farmaceutici. Eliminati o ridotti i dazi spesso proibitivi (in media oltre il 36%) sulle esportazioni Ue di prodotti agroalimentari, (sui vini passano dal 150% al 75% all'entrata in vigore e in seguito fino a livelli del 20%, sull'olio d'oliva scenderanno dal 45% allo 0% in cinque anni, mentre i prodotti agricoli trasformati come pane e dolciumi vedranno l'eliminazione di dazi fino al 50%) mentre, indica Bruxelles, i settori agricoli europei sensibili saranno pienamente protetti, poiché prodotti come carne di manzo, carne di pollo, riso e zucchero sono esclusi dalla liberalizzazione. La presidente della Commissione von der Leyen indica che viene creata “una zona di libero scambiodi 2 miliardi di persone, con entrambe le parti destinate a trarne vantaggi economici. Abbiamo inviato un segnale al mondo che la cooperazione basata su regole produce ancora grandi risultati ».

L'India è la quarta economia mondiale con la popolazione più numerosa al mondo, ciononostante, le esportazioni Ue sono relativamente basse rispetto alle esportazioni verso altre aree a causa di dazi doganali molto elevati. L’intesa raddoppierà le esportazioni della Ue verso l'India favorendo un migliore accesso al mercato indiano dei servizi, in particolare nei settori dei servizi finanziari, dei servizi marittimi e di altri settori chiave.

I dazi sulle auto scenderanno gradualmente dal 110% al 10% con una quota di 250.000 veicoli all'anno; saranno in gran parte eliminati i dazi elevati, fino al 44% sui macchinari, al 22% sui prodotti chimici e all'11% sui prodotti farmaceutici. E poi quelli su ottica e apparecchiature mediche (per il 90% dei prodotti); plastica; perle, preziosi e metalli (dazi ridotti a zero per il 20% dei prodotti e riduzione per il 36%); ferro e acciaio; aerei e veicoli spaziali.

Poi vengono ridotti o eliminati i dazi doganali spesso proibitivi (oltre il 36% in media) sulle esportazioni Ue di prodotti agroalimentari, aprendo un mercato enorme agli agricoltori europei. Settori agricoli europei sensibili come la carne bovina, lo zucchero o il riso non saranno liberalizzati. Le esportazioni di vino passeranno dal dazio del 150% al 20% per certi prodotti (gamma premium) e al 30% per altri (fascia media); superalcolici da 150% a 40%; birra da 150% a 50%; olio d’oliva, margarina e altri olii vegetali da 45% a zero; kiwi e pere da 33% a 10% (in quota); succhi di frutta e birra non alcolica da 55% a zero; alimenti trasformati (pane, dolci, biscotti, pasta, cioccolato, cibo per animali) da 50% a zero; carne di pecora da 33 a zero; salsicce e carne preparata da 110% a 50%.

  • condividi l'articolo
martedì 27 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 11:11 | © RIPRODUZIONE RISERVATA