la Sala stampa della Camera dei Deputati dove Unasca ha presentato ufficialmente la “Rete Certificata”

Unasca lancia la Rete Certificata: più trasparenza e sicurezza nei servizi per la mobilità

di Michele Montesano
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Adottare un elevato standard di qualità e affidabilità grazie alla tecnologia. Non è un proclamo di un’azienda del tech ma di UNASCA che, nella Sala stampa della Camera dei Deputati, ha presentato ufficialmente la “Rete Certificata”: un progetto che ambisce a ridefinire il settore della consulenza per la mobilità e delle pratiche automobilistiche. Il contesto istituzionale non è affatto casuale, anzi è stato scelto proprio per sottolineare il valore pubblico di un’iniziativa che si propone di incidere concretamente e semplificare la burocrazia per i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione.

Il mondo delle pratiche auto coinvolge registri pubblici fondamentali, come il Pubblico Registro Automobilistico e la Motorizzazione Civile, producendo effetti giuridici, patrimoniali e amministrativi spesso rilevanti. Trasferimenti di proprietà, immatricolazioni, radiazioni, aggiornamenti dei documenti: si tratta di procedure che incidono direttamente sulla vita quotidiana e sull’attività economica. In un quadro normativo complesso e in continua evoluzione, reso ancora più articolato dalla progressiva digitalizzazione dei processi, il rischio di errori, irregolarità o vere e proprie truffe è tutt’altro che trascurabile. È proprio in questo scenario che la fiducia nel sistema e negli operatori assume un valore strategico per la tutela dell’interesse pubblico.

“La Rete Certificata UNASCA” nasce proprio dalla consapevolezza che la distinzione formale tra operatori autorizzati e non autorizzati non sia più sufficiente a garantire standard adeguati di qualità e sicurezza. L’obiettivo è quindi introdurre un sistema capace di certificare in modo oggettivo qualità, affidabilità e responsabilità degli Studi di Consulenza Automobilistica. UNASCA, associazione di riferimento del settore da quasi sessant’anni, ha scelto di promuovere un progetto strutturato che mette al centro la tutela dell’utente e il rafforzamento del rapporto di fiducia con le istituzioni.

Al centro del progetto vi è il cittadino, il consumatore e l’impresa. Nel settore delle pratiche automobilistiche, l’utente si trova spesso in una condizione di debolezza informativa. Linguaggio tecnico, procedure complesse e talvolta una limitata familiarità con gli strumenti digitali possono favorire comportamenti scorretti o veri e propri raggiri. La “Rete Certificata UNASCA” è stata concepita proprio per ribaltare questa dinamica, offrendo un riferimento chiaro e riconoscibile. Rivolgersi a uno Studio certificato significa poter contare su un operatore formato, sottoposto a controlli e vincolato al rispetto di regole precise, con una responsabilità diretta sul corretto svolgimento delle pratiche.

Tra gli elementi qualificanti del progetto spicca il coinvolgimento dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che realizza la certificazione di garanzia. Il contrassegno rilasciato agli Studi aderenti utilizza tecnologie di sicurezza e anticontraffazione tipiche dei documenti ufficiali ed è verificabile anche in formato digitale attraverso un QR Code. Si tratta di un sistema che, prendendo ispirazione dalle blockchain, rende il documento riconoscibile, tracciabile e controllabile grazie alla garanzia pubblica.

La rete si inserisce inoltre in un quadro di collaborazione istituzionale più ampio. Il dialogo con il Ministero dell’Interno e con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in particolare con la Polizia Stradale, rafforza l’azione di prevenzione e contrasto alle truffe e alle irregolarità nel settore automobilistico. Parallelamente, la presenza del Dipartimento per la Motorizzazione Civile garantisce l’allineamento del progetto con i processi amministrativi e con la corretta gestione dei registri pubblici, che costituiscono l’ossatura dell’intero sistema.

Un ulteriore tassello è rappresentato dalla piattaforma digitale di cui la Rete si avvale, concepita per aumentare trasparenza, tracciabilità e sicurezza senza sostituire la responsabilità dello Studio di Consulenza. In un panorama in cui proliferano piattaforme che promettono servizi rapidi e a basso costo, spesso trasferendo il rischio sull’utente finale, il modello proposto dalla Rete Certificata punta a valorizzare la competenza professionale e a mantenere una chiara assunzione di responsabilità nei confronti del cittadino.

Pur essendo di recente avvio, la “Rete Certificata UNASCA” conta già quasi 500 studi aderenti e certificati, disseminati su tutto il territorio nazionale, configurandosi come un caso unico in Italia per dimensioni e diffusione. La prospettiva dichiarata è di superare in tempi brevi le 1.000 adesioni su scala nazionale. Un dato che testimonia la volontà delle realtà più strutturate e responsabili di distinguersi attraverso un impegno formale verso standard più elevati di qualità, trasparenza e correttezza nei confronti dei clienti e dei cittadini.

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venerdì 27 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA