Unem, proposta Ue sui biocarburanti incompatibile con principi neutralità tecnologica
"È positiva l'apertura della Commissione Ue ai biocarburanti e il superamento del bando totale ai motori endotermici dal 2035, ma i limiti applicativi e i vincoli previsti rendono di fatto la misura incompatibile con i principi di neutralità tecnologica. È questa l'evidente contraddizione del documento, che da un lato evidenzia il principio della neutralità tecnologica, dall'altro nei fatti la smentisce prevedendo il limite del contributo dei biocarburanti al solo 3%, un contributo talmente ridotto da risultare incompatibile con la decarbonizzazione reale e con la sopravvivenza della filiera industriale dei motori a combustione interna (ICE)".
Così il presidente di Unem Gianni Murano nel suo intervento nel corso del tavolo automotive al Mimit. Murano ha spiegato che «ciò per la auto significa scendere a livelli medi di emissione di 11,5 gCO2/km e di 17,8 gCO2/km per i van in cui i biocarburanti potranno rispettivamente contribuire al massimo con 3,7 gCO2/km e 5,3 gCO2/km. Su queste basi e stimando al 2035 un mercato europeo di 10 milioni di veicoli, le immatricolazioni di veicoli ICE potranno essere intorno alle 360.000 all'anno, di cui solo 54.000 in Italia. Sicuramente un livello troppo basso per mantenere operative linee produttive». «Apprezziamo e continuiamo a sostenere l'impegno e lo sforzo del Governo - ha concluso Murano - perché la normativa europea possa finalmente liberarsi del peso ideologico e possa contribuire a sviluppare una regolamentazione che non penalizzi la filiera industriale europea che è in grado di sostenere il processo di decarbonizzazione in un'ottica di competitività e di sostenibilità sociale».




