Veicoli commerciali leggeri

​Unrae, -12,1% le immatricolazioni dei veicoli commerciali leggeri a giugno

  • condividi l'articolo

Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri subisce a giugno una decisa battuta d’arresto con una flessione a doppia cifra. Le immatricolazioni sono state pari a 17.108 unità, registrando un calo del 12,1% rispetto alle 19.453 dello stesso mese del 2025 (quando il mercato aveva già ceduto il 5,9%). L’andamento negativo del mese pesa sul bilancio del primo semestre del 2026, che segna una flessione del 4,3% e un totale di 94.759 unità immatricolate, contro le 99.026 del periodo gennaio-giugno dello scorso anno. È quanto indica l'Unrae, specificando che i veicoli elettrici puri, con una quota del 3,9%, mostrano un lieve recupero rispetto al 3,5% del mese precedente, ma il dato è più che dimezzato nel confronto col 7,4% di giugno 2025 – un picco all’epoca favorito dal lancio commerciale di uno specifico nuovo modello.

«Dopo aver atteso a lungo la pubblicazione del decreto per gli incentivi, confidiamo che la misura venga resa pienamente operativa nel più breve tempo possibile», dichiara Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae, l'associazione delle Case auto estere che operano in Italia. «Come abbiamo sottolineato a più riprese, è cruciale scongiurare che il perdurare dell’effetto annuncio continui a deprimere un mercato che versa da 8 mesi in una situazione di stallo», aggiunge, sottolineando che «pur apprezzando la destinazione di questo fondo, l’auspicio è che le dotazioni si possano quanto prima rivedere al rialzo, generando volumi aggiuntivi di dimensione rilevante, con un impatto più incisivo sul mercato». Lo scorso 26 giugno è stato pubblicato sul sito del ministero delle Imprese e del Made in Italy il Dpcm 10 giugno 2026, che definisce gli incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali nuovi di categoria N1 e N2 fino a 7,2 t di peso. Il piano prevede uno stanziamento complessivo di 180 milioni di euro, strutturato in tranche da 40 milioni annui fino al 2029 e una quota finale di 20 milioni per il 2030.

Andando a vedere nel dettaglio la struttura del mercato, a giugno 2026 si registra un lievissimo calo in volume dei privati, che guadagnano 1,4 punti di quota di mercato, al 12,9% nel mese (15,2% nel cumulato, +0,2 p.p.). Le autoimmatricolazioni perdono quasi un quarto dei volumi e cedono 1,2 punti all’8% nel mese (9,6% nel primo semestre, +1 p.p.). In pesante flessione il noleggio a lungo termine che cede il 28,6% dei volumi nel mese e ben 6,7 punti di quota, al 29,2% (al 28,4% in gennaio-giugno, -3,7 p.p.), per la marcata flessione delle Captive e un lieve calo delle società Top. Il noleggio a breve in giugno segna una sostenuta accelerazione, guadagnando 4 punti di quota e salendo al 10,9%, al 6,4% nel cumulato (+1,7 p.p.); enti e società confermano la leadership, salendo al 39,0% di share (+2,5 p.p.); al 40,4 nel primo semestre (+0,7 p.p.).

Sul fronte delle motorizzazioni, a giugno il diesel, con una contrazione in volume inferiore al mercato complessivo, recupera 3,7 punti e sale al 80,6% di quota (78,4% nel cumulato, -2,3 p.p.). Il motore a benzina nel mese cede 0,7 punti, fermandosi al 3,1% (3,5 nei 6 mesi, -0,4 p.p.). Il Gpl scende all’1,6% (2,2% in gennaio-giugno), i veicoli plug-in raddoppiano in quota passando dall’1,0% di un anno fa al 2,1% di giugno (2,3% nei 6 mesi). I veicoli Bev, come anticipato, a giugno scendono al 3,9% (-3,5 p.p.) e nel cumulato passano dal 4,3% di un anno fa al 3,2% attuale, mentre i veicoli ibridi guadagnano 0,6 punti e coprono l’8,8% del totale nel mese (10,4% in gennaio-giugno).

  • condividi l'articolo
domenica 19 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:29 | © RIPRODUZIONE RISERVATA