Unrae, “Effetto incentivi su elettriche ma stop può frenare la domanda. A oggi nessuna indicazione su misure sostegno per 2026”
Il programma di sostegno governativo del Mase rivolto alle vetture a propulsione elettrica ha generato complessivamente circa 55.700 voucher, quasi interamente convalidati entro le scadenze stabilite dalle prime due finestre di prenotazione dei fondi disponibili. A sottolinearlo è l'Unrae, spiegando che in seguito alle stesse, sono rimasti non validati 1.881 voucher, i cui fondi sono tornati fruibili il 23 dicembre ed esauriti nell'arco di poche ore. Gli incentivi del Mase hanno influenzato significativamente la quota di mercato delle vetture elettriche pure, che nell'ultimo mese ha raggiunto l'11,0% del totale con 12.078 unità complessive: un raddoppio rispetto al 5,4% di dicembre 2024, ma un lieve arretramento rispetto al 12,2% di novembre, anch'esso già influenzato dagli incentivi sulle auto in pronta consegna.
Questo fenomeno, secondo quanto evidenzia l'Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri a proposito dei dati del mercato auto italiano del 2025, ha ovviamente influenzato le emissioni di anidride carbonica, diminuite nel corso di dicembre di 13,8 g/km (-11,7%). «L'impatto degli incentivi proseguirà ancora per qualche mese, ma sussiste il rischio concreto che la domanda torni a fermarsi appena terminato questo effetto» viene detto. Sul fronte europeo, lo scorso 16 dicembre la Commissione ha pubblicato il tanto atteso «Pacchetto automotive».
Unrae sottolinea come la proposta della Commissione sia una base di partenza, ma non ancora soddisfacente: «Permangono criticità e aspetti da chiarire e migliorare per scongiurare effetti negativi su mercato, consumatori e competitività industriale. Accogliamo però con favore la riapertura del dialogo con il settore, un segnale necessario, e siamo pronti come Unrae ad un confronto attivo per incidere concretamente sulle decisioni finali», dichiara il presidente Unrae, Roberto Pietrantonio.




