il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso

Urso: «Il 2026 sia anno della svolta in Ue per rilancio produzione auto. Il 2025 anno orribile, scontato errori strategici Stellantis»

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«Il 2026 deve essere l'anno delle riforme, della svolta, non si può attendere oggi servono decisioni coraggiose e pragmatiche per difendere e rilanciare la produzione europea dell'auto, piena neutralità tecnologica senza infingimenti, sostegno concreto alla filiera industriale e accelerazione dell'Industrial Accelerator Act la cui esecutività non può attendere 2, 3 anni, deve agire subito. In quell'atto dobbiamo rendere pienamente effettivo il principio del made in Europe, oggi eccessivamente allargato alla sua composizione. Non possiamo più permetterci i rinvii, abbiamo il dovere di cambiare le regole oggi in Europa».

Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso intervenendo in un video messaggio alla conferenza annuale di Motus-E “L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità” a Roma. «In questa prospettiva si inserisce il lavoro fatto in casa, il Dpcm automotive, che abbiamo sbloccato con risorse importanti e significative a favore proprio dell'industria dell'automotive che dobbiamo sostenere nella sua riconversione produttiva - ha spiegato il ministro - affinché sia più in sintonia con le esigenze del mercato».

Urso ha quindi ricordato che «abbiamo condiviso insieme ai rappresentanti del settore industriale e ai sindacati di spostare l'asse dei sussidi al mercato, a sostegno degli investimenti produttivi, facendo ricerca e innovazione, riconversione industriale, crescita. Con questo Dpcm oltre il 70% delle risorse sarà destinato ad accordi per l'innovazione, contratti di sviluppo, mini contratti di sviluppo più attinenti alle dimensioni delle pmi». «Accanto agli investimenti industriali, - ha aggiunto - registriamo con soddisfazione il progressivo sviluppo delle infrastrutture di ricarica pubblica ormai prossime alle 80.000 unità su tutto il territorio nazionale.

Un risultato importante che accompagneremo proprio con il fondo automotive attraverso incentivi dedicati alle infrastrutture private di ricarica fino al 2030, incentivi continuativi, azioni quindi che confermano l'impegno del governo a mantenere. un confronto costante con il mondo produttivo, ascoltare le esigenze del mondo produttivo e a realizzarne gli obiettivi con tutti gli attori della filiera. In questa direzione si colloca anche il prossimo appuntamento del tavolo automotive del 14 luglio al Mimit, al quale anche la vostra associazione partecipa stabilmente e con un contributo sempre qualificato, per segnare un'altra tappa nel rilancio di un settore fondamentale della nostra industria, dell'industria europea» ha concluso Urso.

«La produzione di auto in Italia ha ripreso finalmente a crescere, è sostanzialmente positiva ormai da sei mesi, dal dicembre dello scorso anno, rispetto appunto a quello che è stato un anno orribile, il 2025, in cui abbiamo scontato gli errori strategici della precedente gestione di Stellantis e in cui finalmente si è potuto calare il piano Italia, che rafforza, anche con le ultime scelte strategiche che sono state illustrate anche ai sindacati poche ore fa, questa tendenza alla ripresa produttiva piuttosto significativa e che mi auguro continui progressivamente nei prossimi mesi, ha contribuito anche alla crescita della produzione industriale registrata negli ultimi tre mesi e di fatto già evidente i quelli dell'ultima parte dello scorso anno.La crisi dell'auto, però, è una crisi europea». E' quanto ha affermato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso intervenendo in un video messaggio alla conferenza annuale di Motus-E “L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità” a Roma.

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martedì 16 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 19:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA