Urso: «Norme Ue su auto ancora troppo timide, contraddittorie e incerte. Allargare l’uso dei biocombustibili»
Le nuove norme Ue sull'auto, proposte dalla Commissione europea per rendere più flessibile i target 2035 e la via verso la decarbonizzazione sono "ancora troppo timide, incerte, contraddittorie. Ma il totem del 2035 lo abbiamo abbattuto". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un'intervista alla Stampa, sottolineando che "ora serve una reale applicazione del principio della neutralità tecnologica, che passa dall’abolizione del metodo di calcolo delle emissioni allo scarico a favore di un modello che valuti l’intero ciclo di vita dei prodotti".
Occorre quindi "allargare l’uso dei biocombustibili, considerare appieno le vetture ibride, applicare la flessibilità sulle flotte aziendali, anticipare anche la revisione del regolamento sui veicoli pesanti, definire in modo appropriato l’e-car e il principio del Made in Europe, investire risorse adeguate sulle batterie per garantire davvero l’autonomia strategica europea", ha detto il ministro. Insomma, ha concluso, "siamo solo all’inizio del percorso: gli euroburocrati sono avvisati. Non daremo tregua sino a quando non sarà raggiunto l’obiettivo".




