Urso: «Per stimolare domanda auto incentivi mirati per veicoli commerciali e alcune categorie specifiche»
«Per stimolare la domanda prevediamo incentivi mirati per i veicoli commerciali e alcune categorie specifiche, in modo da facilitare il rinnovo del parco circolante e sostenere la ripresa del mercato. Credo davvero che insieme a tutti gli operatori della filiera possiamo tracciare il percorso per una transizione sostenibile, equilibrata e inclusiva, che faccia ripartire un mercato da troppo tempo depresso, così da affrontare le sfide attuali e registrare successi per il nostro Paese e per l’Europa». Ad affermarlo è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso in un messaggio inviato all'evento di Federauto. «Stiamo attraversando una congiuntura epocale per molte ragioni di natura geopolitica, industriale e tecnologica che impattano sull’automotive. Lo scorso anno le immatricolazioni sono calate per auto e per i veicoli commerciali, registrando per la filiera produttiva italiana una contrazione significativa.
Tuttavia l’andamento ancora crescente della compravendita dell’usato denota come in realtà il mercato chieda prodotti, ma evidentemente l’offerta non incontra il reale potere d’acquisto delle famiglie», sottolinea Urso. In questo contesto, rileva il ministro, «il Governo italiano con fermezza ha dato una scossa all’Unione Europea mettendo in discussione le folli idee del Green Deal. Siamo stati pionieri di una posizione fuori dal coro, promuovendo già nel novembre 2024 un non paper, sottoscritto da altri 14 Stati membri, che indicava con chiarezza le riforme radicali, le azioni strategiche e i fondi adeguati che servono per uscire dalla crisi. Con un nuovo non paper a fine marzo, abbiamo ribadito che la proposta della Commissione Europea di revisione degli standard sulle emissioni di CO2 per le automobili non ci soddisfa, mantenendo in gran parte l'attuale quadro normativo che non contempla un approccio tecnologicamente neutrale».




