Volvo, dal 2026 produrrà XC60 anche in Usa. Il Suv verrà costruito nello stabilimento di Ridgeville

Volvo, ecco l'elettrica EX60: tre motorizzazioni (due a trazione integrale) e autonomia fino a 810 km

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La svedese Volvo Cars, parte della multinazionale cinese Geely, ha deciso di ampliare la propria produzione di autovetture negli Stati Uniti introducendo localmente dal tardo 2026 l'assemblaggio della XC60. La Suv media del Costruttore scandinavo verrà costruita nello stabilimento di Ridgeville, nei pressi di Charleston, nello stato della Carolina del Sud, dove il Gruppo già realizza per il mercato nordamericano i modelli elettrici EX90 e Polestar 3. Attualmente alla seconda generazione, la XC60 è la bestseller di tutti i tempi per il Marchio con oltre 2,7 milioni di unità in 17 anni dal lancio ma è anche la più venduta negli Stati Uniti: quest'anno ha totalizzato il 33% delle consegne Volvo nel Paese a Stelle e strisce, con una quota di plug-in del 25%.
Aggiornata nella veste 2026 con ritocchi estetici e con l'introduzione di un nuovo schermo in plancia da 11,2 pollici, questa sport utility al momento viene assemblata in Svezia, a Torslanda e in Cina, a Chengdu. «Aggiungere la XC60 alla nostra linea di produzione di Charleston rafforzerà ulteriormente la sua posizione e attrattiva nel competitivo mercato statunitense, sostenendo e creando posti di lavoro nell'industria manifatturiera americana - ha dichiarato Håkan Samuelsson, Ceo di Volvo Cars -. È anche in linea con la nostra ambizione di costruire dove vendiamo e rafforza il nostro impegno a lungo termine nel mercato statunitense, dove celebriamo il nostro settantesimo anniversario e abbiamo venduto oltre 5 milioni di auto».




