ACI premia il meglio del motorsport tricolore. Ha celebrato a Roma i “Campioni dell’Automobilismo 2025”
ROMA – La Città Eterna si è vestita a festa per celebrare il meglio del motorsport tricolore. Nella prestigiosa cornice dell’Auditorium Conciliazione, a pochi passi dalla Basilica di San Pietro e Castel Sant’Angelo, è andato in scena il Gran Galà dei “Campioni dell’Automobilismo 2025”, l’evento organizzato dall’Automobile Club d'Italia insieme ad ACI Sport per rendere omaggio ai protagonisti di una stagione intensa, spettacolare e ricca di successi, in Italia e nel mondo.
La cerimonia, svoltasi sabato 21 febbraio 2026, ha trasformato il cuore di Roma in un palcoscenico dedicato alla velocità e alla passione. Sul palco, guidati dalla conduzione di Roberta Floris e Matteo Bellamoli, si sono alternati circa 400 premiati tra piloti, navigatori, team, scuderie, tecnici e ufficiali di gara. Un colpo d’occhio che ha restituito immediatamente la passione che scorre nelle vene per la velocità nel nostro Paese.

Ogni disciplina ha avuto la sua giusta celebrazione: dalla Velocità in Circuito alla Velocità in Salita, dai Rally alle Auto Storiche, passando per Regolarità, Slalom, Formula Challenge, Karting, Off Road, E-Sport ed Energie Alternative. Non solo una sfilata di trofei, ma il racconto di un sistema sportivo che ogni anno organizza oltre 900 gare in 25 discipline, coinvolgendo 55.000 titolari di licenza sportiva e milioni di appassionati. Numeri che testimoniano la capillarità dell’attività federale e il radicamento culturale dell’automobilismo nel tessuto italiano.
A sottolineare il valore umano prima ancora che sportivo dei risultati raggiunti è stato il presidente dell’ACI, Geronimo La Russa, che nel suo intervento ha rimarcato un concetto chiave: «Nell’automobilismo vince il pilota prima ancora dell’auto, perché non basta una vettura competitiva per trionfare. Il campione si riconosce dal suo percorso formativo in grado di valorizzare il talento, dalla capacità di gestire il mezzo meccanico e affrontare le infinite variabili in corsa, dal rispetto ferreo delle regole e degli altri concorrenti, dall’umiltà di ripartire in una nuova gara anche dopo cento vittorie. Oggi, infatti, premiamo persone che al volante, nei box, in officina o al comando di un team sono riuscite a vincere su sé stesse prima ancora che sugli altri. I loro trionfi misurano il successo dell’attività incessante della Federazione ACI».

Parole che hanno trovato eco nell’intervento del Commissario Straordinario Tullio Del Sette, che ha definito il 2025: «un anno straordinario che passerà agli annali», ricordando come i successi non si siano limitati a singoli exploit ma abbiano coinvolto l’intero movimento, su asfalto e su terra, con vetture moderne e storiche, fino al karting. Del Sette ha posto l’accento sulla dimensione collettiva dello sport automobilistico: accanto ai piloti, infatti, operano tecnici, organizzatori, commissari, cronometristi e volontari, figure indispensabili per garantire sicurezza, regolarità e spettacolo.
Tra i momenti più significativi della serata, grande risalto è stato dato ai risultati di caratura internazionale. Protagonista assoluta la Ferrari, premiata per una stagione da incorniciare nel FIA WEC. I riconoscimenti hanno celebrato i trionfi ottenuti nel Mondiale Endurance sotto la guida di Antonello Coletta, il titolo Piloti conquistato da Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi e il successo di Antonio Fuoco nella FIA GT World Cup. Un filotto di risultati che ha consolidato il ruolo della casa di Maranello come riferimento globale nell’endurance moderna.

Il 2025, come ricordato dal presidente La Russa, è stato anche l’anno del debutto in Formula 1 di Kimi Antonelli e del titolo in Formula 2 di Leonardo Fornaroli, poi entrato nell’orbita McLaren come terzo pilota. Segnali evidenti di una filiera formativa capace di accompagnare i talenti italiani fino ai vertici del motorsport mondiale. A tal proposito a ricevere un premio speciale è stato anche il Team Principal McLaren Andrea Stella che ha condotto la squadra inglese al doppio titolo in Formula 1.
La serata ha avuto anche un forte valore istituzionale. Sul palco il neo presidente La Russa ha voluto omaggiare Del Sette e l’On. Giovanni Battista Tombolato, Sub Commissario ACI e Presidente di ACI Storico, con il premio speciale “Uno di noi”, riconoscimento per l’impegno e il percorso compiuto alla guida della Federazione nel corso della stagione 2025. Un passaggio simbolico che ha suggellato un anno di lavoro intenso, non privo di sfide, ma culminato in risultati sportivi e organizzativi di rilievo.

La “Premiazione dei Campioni dell’Automobilismo 2025” si è così trasformata da una celebrazione dei titoli conquistati lo scorso anno a ciò che offrirà la nuova stagione delle competizioni targata ACI. Non solo, sul palco di Roma si è voluto scattare una fotografia di un movimento che unisce sport e passione ma anche cultura e tradizione in grado di valorizzare il talento e il lavoro di squadra. Dalle cronoscalate alle gare Gran Turismo, dai rally su sterrato alle competizioni elettriche e virtuali, l’automobilismo italiano continua a esprimere una vitalità straordinaria.




