Da sinistra, seduti, Paquet e Nakajima (Toyota) e Forsberg e Sandberg (Scania)

IAA Transportation, doppia collaborazione di Toyota per le celle a combustibile: con Scania e con Iveco

di Mattia Eccheli
  • condividi l'articolo

HANNOVER – Toyota spinge sull'idrogeno, che resta un'opzione sostenibile per i veicoli industriali, anche economicamente (la Cina conta il 40% delle stazioni di rifornimento globali, almeno il 40% della produzione di idrogeno verde e attesta una diminuzione del 40% dei costi di fabbricazione), e sigla due intese di collaborazione. Una con Scania, che fa parte del gruppo che le aveva conteso il primato globale in termini di volumi fra i produttori di veicoli, ossia Volkswagen, per «testare la tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno nel trasporto pesante» della quale si è parlato all'Iaa Transportation di Hannover. L'altra con Iveco, che verrà rilevata dall'indiana Tata con un'operazione da oltre 3,8 miliardi di euro che porterà anche al ritiro della quotazione dalla Borsa di Milano. Nell'ambito di Empower – il progetto Horizon Europe finanziato dall'UE che promuove il trasporto pesante a zero emissioni – i due gruppi si occuperanno dello sviluppo di veicoli elettrici a celle a combustibile di nuova generazione (Fcev).

In entrambi i casi Toyota fornirà la tecnologia a idrogeno, della quale è stata pioniera e alla quale lavora da più 30 anni. Iveco seguirà lo sviluppo e il collaudo del modello destinato alla sperimentazione, che è l'S-eWay Fuel Cell da 300 kW che guadagna in percorrenza (oltre i 900 km) e aumenta «significativamente la durata a oltre 25.000 ore di utilizzo». La rivisitazione del trattore stradale ha comportato una sua semplificazione, consentendo di ridurne il peso e aumentarne l'efficienza della della gestione energetica tanto che è sufficiente l'adozione di una batteria con la metà della capacità rispetto a quella della generazione precedente.

Il programma Pilot Partner con Scania prevede che il costruttore scandinavo integri i sistemi Toyota a celle a combustibile di terza generazione su 40 veicoli industriali: il processo comincerà tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo, mentre l'effettiva entrata in servizio, per raccogliere dati e valutazioni di clienti “veri” dovrebbe scattare entro la fine del 2027. «Crediamo che il trasporto pesante sia fondamentale per sviluppare la domanda e le infrastrutture di idrogeno – ha detto intervenendo a un incontro all'Iaa Transportation l'influente chief technology officer di Toyota, della quale è anche vice presidente esecutivo – Riteniamo che sia la soluzione giusta in un comparto in cui il lungo raggio e l'efficienza operativa sono essenziali. Portando il sistema a celle a combustibile di terza generazione nelle operazioni logistiche dei clienti Scania, stiamo compiendo insieme un passo importante verso la mobilità a idrogeno per svolgere un ruolo ancora più significativo nell'industria europea del trasporto pesante».

Ad Hannover, oltre a Nakajima e al numero due di Toyota Motor Europe Thiebault Paquet, erano presenti anche Tony Sandberg, vice presidente del programma Pilot Partner Programme per Scania, e Sara Forsberg, Cto del costruttore svedese. «Siamo lieti di collaborare con Toyota per valutare come la tecnologia a celle a combustibile si comporti nelle impegnative operazioni di trasporto reali – ha chiarito la chief technology officer di Scania – Questa cooperazione ci fornirà preziose intuizioni sulle opportunità e le sfide associate alla tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno nel trasporto pesante». Per il momento la manager esclude la condivisione dei risultati con la Man, l'altra azienda dal gruppo Volkswagen impegnata nel segmento e che è sul mercato con un modello che impiega l'idrogeno “solo” come combustibile per alimentare motori a combustione modificati. «Portiamo avanti il nostro progetto pilota, poi valuteremo», ha concluso.

  • condividi l'articolo
martedì 15 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 19-09-2026 19:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA