MOST 2025, Roma capitale della mobilità del futuro. Focus su droni postali, citycar a guida intelligente e startup green
L’innovazione che unisce. Oltre 1.400 visitatori, più di 70 stand espositivi tra imprese, Università e Startup, 57 speaker tra Presidenti, Ceo, Rettori coinvolti e più di 150 progetti di ricerca mostrati : questi i numeri dell’evento nazionale del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile che ha trasformato per due giorni l’Auditorium della Tecnica di Roma in un laboratorio sulla mobilità del futuro.

Nato con i fondi del PNRR, MOST riunisce 25 rinomate università e centri di ricerca e 24 importanti imprese, unendo 2.500 professionisti e 700 nuove assunzioni. In tre anni di attività ha dato vita a 91 progetti di ricerca a diversi livelli di TRL, con l’obiettivo di rendere la mobilità più green, sicura e accessibile.

“MOST è tecnologia, impresa e conoscenza. È la dimostrazione che il PNRR non è solo un piano di ripresa, ma un investimento sull’oggi e sul futuro”, ha sottolineato la ministra Anna Maria Bernini, condividendo un nuovo finanziamento da 300 milioni di euro per il 2027 e 2028 per garantire continuità di progetti come MOST.

Droni, citycar e veicoli a guida autonoma. Tra i protagonisti dell’esposizione, i droni per il trasporto di merci e posta, in grado di coprire rotte come Bagnoli–Procida con carichi fino a 40 kg. Nel settore automotive, spicca la citycar elettrica intelligente: doppia batteria intercambiabile, ricarica solare e sistemi di assistenza alla guida autonoma con radar e telecamere capaci di regolare automaticamente frenata e accelerazione nel traffico urbano. Accanto a lei, un veicolo elettrico dedicato alla logistica autonoma “follow-me” e un prototipo con tecnologia cooperativa C-ITS per la circolazione connessa, testimoniano i progressi verso una mobilità urbana sempre più automatizzata e sostenibile.

Smart road e infrastrutture digitali. Uno dei progetti più ambiziosi riguarda la tangenziale di Napoli, candidata a diventare la prima smart road italiana. Qui si testano reti 5G, sensori e antenne per lo scambio di dati tra veicoli e infrastrutture, migliorando sicurezza e fluidità del traffico. L’obiettivo è costruire una rete di strade intelligenti in grado di dialogare con le auto a guida autonoma, ridurre gli incidenti e supportare la manutenzione predittiva. A livello europeo, circa 60 sindaci italiani hanno già aderito alla rete di sperimentazione promossa dalla Commissione Europea.

Navi a idrogeno, bici modulari e materiali sostenibili. La mobilità del futuro passa anche dal mare: un’imbarcazione a zero emissioni, alimentata da energia solare e idrogeno, mostra come la ricerca stia già rivoluzionando il trasporto marittimo. Per la mobilità urbana, le università italiane hanno presentato e-bike modulari in stampa 3D e cargo bike intelligenti, connesse e ricaricabili tramite stazioni fotovoltaiche autonome.

Startup e innovazione: nuove idee per una mobilità sostenibile. Nell’area Open Innovation, alcune delle startup sostenute da MOST hanno presentato soluzioni che spaziano dall’energia generata dal traffico veicolare ai sistemi per la qualità dell’aria, dai materiali riciclati e circolari alle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale per l’efficienza energetica e la manutenzione predittiva. Si tratta di progetti già in fase di industrializzazione che mostrano come la collaborazione tra ricerca e impresa stia generando un nuovo tessuto produttivo italiano, competitivo e sostenibile, capace di tradurre l’innovazione in applicazioni reali per la mobilità del futuro.

“Le attività di MOST hanno un impatto concreto lungo l’intera filiera della mobilità, dai veicoli all’infrastruttura,” ha commentato Ferruccio Resta, Presidente del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile. “La sfida ora è presidiare l’innovazione tecnologica nei settori strategici, dalla guida autonoma alla logistica, dai droni alle tecnologie dei dati, per rendere la mobilità più sicura, efficiente e sostenibile”.




