lavori in corso per Napoli Racing Show

Napoli scalda i motori per il Racing Show: evento che trasforma il lungomare in pista (e fa sognare il ritorno della Formula 1)

di Sergio Troise
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Fervono i preparativi in vista della seconda edizione del Napoli Racing Show, evento motoristico in allestimento in uno scenario da favola, il lungomare partenopeo affacciato sul golfo più bello del mondo, con il Vesuvio, la costiera sorrentina, Capri e la collina di Posillipo a incorniciare la scena. In vista dell’evento in programma dal 6 all’8 dicembre, i lavori di allestimento sono ormai a buon punto, con il montaggio delle barriere di sicurezza new jersey, tribune, maxi schermi e il posizionamento di grandi balle di paglia lungo il percorso: un percorso dinamico, che in poche mosse si adatterà a tre tipologie di gara diverse: il karting (770 metri), la Formula Rally (1.340 metri) e la Formula Challenge (1.190).

Per non creare eccessivi disagi alla viabilità normale, gli organizzatori hanno fatto in modo, d’intesa con l’amministrazione comunale, di lasciare libera una corsia parallela alla parte del circuito che si sviluppa lungo il Viale Dohrn. E l’accorgimento ha ridotto i disagi alla circolazione che una parte della città ha dovuto comunque subire a causa di concomitanti lavori lungo la parallela Riviera di Chiaia.

”Sappiamo che c’è stato qualche rallentamento – dice il numero uno dell’organizzazione, Enzo Rivellini – ma noi abbiamo fatto in modo di limitare al minimo i disagi, e siamo orgogliosi di dire che regaleremo alla città un evento spettacolare”. Tutto ciò – vale la pena dirlo con chiarezza – viene fatto con un obiettivo preciso: dimostrare che dopo l’assegnazione della Coppa America di vela la città di Napoli può aspirare anche a grandi eventi di natura diversa, fino alla Formula 1.

Il Napoli Racing Show vuole essere infatti una sorta di prima tappa di un percorso di crescita che la città si avvia ad intraprendere per riappropriarsi di un evento di prima grandezza come il Gran Premio di Posillipo, che si svolse tra gli anni 30 e i 60 (con l’interruzione del periodo bellico) su un circuito cittadino che vide tra i protagonisti piloti del calibro di Tazio Nuvolari e Manuel Fangio, Stirling Moss e Piero Taruffi, Gigi Villoresi e Luigi Musso, Giancarlo Baghetti, Lorenzo Bandini, Willy Mairesse… per non dire dei piloti napoletani che hanno scritto la storia dell’automobilismo come Mennato Boffa (vincitore nel 1960), Antonio Maglione (nello stesso anno dominatore della gara di Formula Junior), Maria Teresa de Filippis (seconda nel 1956, su Maserati, alle spalle di Luigi Bellucci, uno dei piloti locali più vincenti di sempre).

Si arriverà davvero a restituire un Gran Premio a Napoli? Del progetto, che al momento sarebbe più giusto definire un sogno, si parlerà nel corso di un convegno in programma nell’ambito del Racing Show, al quale è stato dato il seguente titolo: “Dalle infrastrutture ai grandi eventi, per un Sud leader del Mediterraneo”. Nei piani del comitato promotore avanza l’idea, anche attraverso occasioni come questa, di compiere passi di avvicinamento alla realizzazione del “sogno Formula 1”, transitando magari per una prova del campionato di Formula E, quello riservato alle monoposto elettriche. E a tal proposito fa scalpore la notizia che già si è tenuta una riunione segretissima mirata a portare una prova dell’eco-campionato a Napoli, e che in occasione del Racing Show sarà presente, come osservatore, un inviato di Alejandro Agag (il patron spagnolo della Formula E).

Tra i promotori del “piano Formula 1” c’è Paolo Scudieri, gentleman driver impegnato nelle gare del Challenge Ferrari nonché sponsor della Ferrari con il marchio Adler, il quale ha però avanzato anche un’altra ipotesi: “aprirsi una strada” verso la Formula 1 con un gran premio dedicato alle monoposto storiche, magari proprio quelle che dominarono la scena sul circuito di Posillipo fino al 1962.

Il tempo dirà. Intanto gli organizzatori del Napoli Racing Show hanno incassato l’apertura del sindaco Manfredi, che in occasione della conferenza stampa di presentazione della manifestazione ha parlato pubblicamente di “una città che ha bisogno di progetti visionari” e ha detto che “senza coraggio non si va da nessuna parte”.

“Gli sport motoristici – ha aggiunto il sindaco – hanno una grande tradizione a Napoli e ora nessuno ci vieta di sognare in grande. Del resto nessuno pensava che si potesse portare la Coppa America di vela nella nostra città, dunque non vedo perché ora non si possa lavorare a un progetto altrettanto ambizioso. Sappiamo che arrivarci vuol dire intraprendere un percorso, e che non sarà facile, ma non mettiamo limiti alla provvidenza e chissà che un domani non si arrivi a un Gran Premio Napoli di Formula 1 sul nostro lungomare o magari a Bagnoli”.

In attesa di sviluppi tutti da vivere, la città si prepara ora alla seconda edizione del Napoli Racing Show, evento nel quale saranno impegnati circa 150 piloti, tra auto e kart. “Sarà un evento unico” tiene a dire Enzo Rivellini, numero uno del comitato organizzatore, aggiungendo che “la manifestazione è concepita per unire sport, spettacolo, cultura, innovazione e tradizione, in un villaggio a cielo aperto in grado di ospitare, in tre giorni, oltre 100.000 spettatori, ai quali sarà garantito l’accesso gratuito alle tribune e al paddock e proposte iniziative collaterali come quella dedicata al vino e all’olio della Magna Grecia”.

Il circuito principale, in allestimento tra Via Caracciolo e Viale Dohrn, misura 1.340 metri e sarà dedicato alle vetture della categoria Rally. Leggermente più corto il circuito dedicato alla Formula Challenge (gare a inseguimento 1 contro 1, con partenze da un lato all’altro della pista), caratterizzato da brevi allunghi e opportune chicane al fine di non superare la velocità media di 80 km/h, imposta dal regolamento di ACI Sport. Su un terzo tracciato, ancora più breve, con un paddock autonomo, sono previste le gare di kart. Gare alle quali si aggiunge il corso di guida sicura e di addestramento riservato a bambini tra i 6 e i 12 anni.

Il programma prevede gare di GT, Prototipi, TCR, Mitjet, Formula 4, Minicar, kart, alle quali si aggiungeranno esibizioni di drifting e – a cura di concessionari – giri in pista con modelli di nuova generazione. Il Gruppo molisano DR dedicherà uno spazio specifico alla Birba, nuova citycar a emissioni zero appena lanciata sul mercato, con la quale si disputerà la Coppa Birba, una sfida al femminile tra alcune rappresentanti del gentil sesso, tra le quali spiccano le presenze della “figlia d’arte” Stella Turizio (nota negli ambienti sportivi per aver vinto tre titoli nazionali e un titolo mondiale nella vela); Gea Vaccaro, responsabile dei Grandi Eventi del Comune di Napoli, e Maria Grazie Falciatori, capo di gabinetto della Prefettura di Napoli.

Nell’area riservata alle auto elettriche spicca anche la Coppa Enel, che vedrà impegnate le nuove Fiat 500 E, affidate alla guida dell’altro “figlio d’arte”, Francesco Turizio, e a Riccardo Mandolese. Tutta da scoprire anche la sfida-esibizione delle nuove Volvo a emissioni zero messe a disposizione dalla concessionaria locale Auto Rally. Nei piani degli organizzatori c’è infatti il proposito di mettere al volante, per una sfida diretta, due campioni del tempo che fu come Cosimo Turizio e Claudio Francisci, negli anni 70 protagonisti di memorabili sfide nel campionato italiano Turismo, uno al volante di una Fiat 128 Coupé (campione d’Italia nel 1972), l’altro di un’Alfa Romeo GTA.

Alle auto storiche è dedicata una manifestazione parallela alle corse sul circuito cittadino del lungomare. Nella mattinata di domenica 7 dicembre, infatti, i partecipanti alla M. Milia della Magna Grecia si ritroveranno all’autodromo di Cellole (60 km da Napoli) dove si svolgeranno alcune prove di abilità in pista. Subito dopo è previsto il trasferimento al Real Sito di Carditello, dove si svolgerà un incontro dedicato alla riscoperta del cavallo Persano, simbolo delle origini del Cavallino Rampante voluto prima dall’aviatore Francesco Baracca sui suoi aerei da guerra, e poi da Enzo Ferrari sulle sue auto, da corsa e stradali. Tra le manifestazioni collaterali si farà apprezzare anche l’area espositiva allestita tra via Caracciolo e Viale Dohrn dedicata a “Vini & Oli Sud della Magna Grecia.

Tra i piloti partecipanti alle gare spiccano i nomi degli specialisti dello slalom e delle cronoscalate come Venanzio, Vinaccia, Bisogno, Iaquinta, Leogrande, Gabrielli, Tosini, Gabry Driver. Ci sarà anche Michele Carbone, recente dominatore del Trofeo Nappi, sul circuito del Sele, al volante di una Osella motorizzata 1.600 Yamaha, e con lui suo zio Tommaso Carbone, che guiderà invece una Osella motorizzata Honda-Judd 2000. Sarà al via anche Gianluca Miccio, vincitore nel 2024 al volante di una Radical SR1000.

Di spicco, nella categoria GT, la presenza di Vito Postiglione, già campione mondiale Ferrari Challenge e Italiano GT. Ma al volante di una Ferrari spicca anche la presenza di Peppe Casillo: secondo un anno fa, nella prima edizione del Napoli Racing Show, guiderà per la prima volta una F296 gestita da AF Corse, con l’obiettivo di dare filo da torcere agli agili prototipi, sfruttando i 750 cv della sua Rossa (in realtà bianca).

Tra le GT spicca anche la presenza di Piero Nappi, veterano del motorsport con decine di vittorie e esperienze ai massimi livelli, dalla 24 Ore di Le Mans alla mitica Pikes Peak in Colorado. Guiderà sul circuito di casa la poderosa Aston Martin Vantage AMR GT3 misurandosi con Ferrari, Lamborghini e Porsche. Tra i piloti locali spicca anche la presenza di Carlo Casillo, indomabile veterano di San Giuseppe Vesuviano che non intende rinunciare all’evento “in casa” al volante della sua Porsche. Un’autentica rarità le macchine del Trofeo Mitjet, mai impegnate fuori dagli autodromi e per la prima volta impegnate su un circuito stradale come quello del Napoli Racing Show, grazie alla Scuderia Costa Ovest del patron napoletano Francesco Ragozzino, che schiera 4 macchine, tra le quali quella del campione in carica Davide Gaggianesi e del napoletano Gianpaolo Orlandi, terzo nel campionato 2025 appena concluso.

A dare lustro alla manifestazione anche le esibizioni di alcuni veterani locali del motorsport come Michele Liguori e il succitato Cosimo Turizio, i quali effettueranno giri dimostrativi al volante di auto storiche da competizione di straordinario livello come la Lola 3000 Sport Prototipo e la Hesketh di Formula 1 degli anni 70. Con loro gireranno, per una esibizione, anche Ciro Riccio, al volante della rara GiPi, piccola Sport dalla storia tutta da scoprire (negli anni 70 appartenne a Valerio Negrini, paroliere dei Pooh e batterista della band prima di Stefano d’Orazio) e una Mini Cooper S guidata da Stella Turizio.

Il programma prevede sabato 6 dicembre, alle ore 9, l’apertura del villaggio e dell’Arena del lungomare, con ingresso al pubblico gratis. Dalle ore 10 alle 12 la manifestazione Karting in piazza dedicata ai bambini fino a 12 anni. Parallelamente, ma dalle 10 alle 14, prove e gara nazionale di Kart. Alle ore 15 la cerimonia di apertura, con inno di Mameli e fumata tricolore. A seguire l’inaugurazione della rassegna “Vini&Oli Sud – Eccellenze della Magna Grecia”.

Allo start del direttore di corsa, via libera a prove e gare del Gran Premio di Napoli, per i piloti impegnati nelle specialità Rally e Velocità. Per il pubblico saranno disponibili simulatori di ultima generazione dedicati a coloro che intendono cimentarsi alla guida “virtuale”. Previste anche aree food&wine e spettacoli d’intrattenimento fino a tarda sera. Alle 15,30 il convegno nella sede del Tennis Club Napoli (all’interno del circuito) “Dalle infrastrutture ai grandi eventi, per un Sud leader del Mediterraneo”. Fino a sera sarà possibile frequentare liberamente il villaggio allestito tra Via Caracciolo e il Viale Dohrn, assistere ad esibizioni di drifting e provare le auto di serie messe a disposizione da alcuni concessionari.

Domenica 7 dicembre, apertura del villaggio dalle ore 8 alle 20,30. Durante la giornata, prove e gare del Gran Premio di Napoli – Rally e Velocità; test in pista delle vetture dei concessionari; concorso d’eleganza per vetture storiche e moderne; attività del raduno storico M Milia della Magna Grecia sul Circuito di Cellole e al Real Sito di Carditello; esibizioni di drifting; prove su simulatori professionali; stand dei concessionari aperti e area partner; revival del Trofeo Renault.

Lunedì 8 dicembre. Ore 8-16,30 finali delle gare Rally e Velocità. Nel corso della giornata spettacoli di drifting, esibizioni dei campioni di ieri e di oggi con vetture iconiche, incluse monoposto di Formula 1 e Sport Prototipo; esibizioni di personalità e ospiti VIP su vetture da competizione. Nel programma anche la Coppa Birba (sfida tra personalità alla guida della piccola auto elettrica del Gruppo DR) e la Coppa Enel riservata ad auto elettriche, in testa la nuova Fiat 500 E. In serata la cerimonia di premiazione dei vincitori della seconda edizione del Napoli Racing Show sarà arricchita da uno spettacolo pirotecnico con fuochi a mare.

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mercoledì 3 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 19:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA